Futuro

Occhio al bando

Dalla decarbonizzazione ai Neet, fino all’alfabetizzazione digitale di donne e ragazze. 3 occasioni da non lasciarsi sfuggire
Credit: Pixabay
Tempo di lettura 4 min lettura
20 novembre 2022 Aggiornato alle 13:00

Innovation Fund

La terza call di Innovation Fund, lanciata dalla Commissione Europea nei giorni scorsi, non passa inosservata. Il fondo ha una capacità finanziaria di 3 miliardi di euro che verranno investiti in aziende e progetti di ricerca volti alla decarbonizzazione dell’Europa.

Il bando fa parte di un progetto più ampio, oggi geopoliticamente prioritario, chiamato REPowerEU Plan, il cui obiettivo generale è la progressiva indipendenza energetica dell’Europa dal gas russo.

Un tema ovviamente caldissimo in tutti i sensi e che dal punto di vista della sostenibilità aveva inizialmente lasciato aperti molto dubbi. Sembrava infatti che l’interruzione dei rapporti commerciali con la Russia avrebbe comportato non solo la riapertura dell’inquinante industria del carbone ma soprattutto l’abbandono delle velleità green dell’Ue. Invece no, la decarbonizzazione è ancora uno dei grandi obiettivi strategici dell’Unione Europea.

Innovation Fund si sviluppa attraverso una serie di call. La terza, aperta nei giorni scorsi e attiva fino al 16 marzo 2023, permette alle aziende di presentare progetti finanziabili che riguardano lo sviluppo, il perfezionamento e le applicazioni di tecnologie che vanno nella direzione della decarbonizzazione e della riduzione di emissioni di CO2, dell’utilizzo dell’idrogeno, dello sfruttamento di energie rinnovabili. Si possono presentare anche progetti pilota nell’ambito di tecnologie innovative e sostenibili.

La durata di ciascun progetto finanziato deve essere compresa tra i 3 e i 15 anni. Sono ammissibili progetti che prevedano un budget minimo di 7,5 milioni di euro e possono beneficiare dei contributi imprese pubbliche o private e altri enti, senza l’obbligo di aggregarsi per formare partenariati. Devono sottoporre la propria candidatura, descrivendo i dettagli del progetto, sull’apposita piattaforma telematica.

Nel corso dell’estate 2023 verranno selezionate le imprese vincitrici, per le quali il finanziamento coprirà il 60% delle spese sostenute.

Onlife

Se Innovation Fund si rivolge a tutte le imprese europee, il bando Onlife invece è specifico per progetti e organizzazioni italiane e fa riferimento a un problema che nel nostro Paese è particolarmente grave: quello dei Neet, i giovani che non lavorano, non studiano e non ricevono particolare formazione.

L’Italia purtroppo ha il record europeo su questo segmento di popolazione ad altissimo rischio di esclusione sociale. Nella penisola sono infatti presenti oltre 3 milioni di Neet, la maggior parte donne e residenti nel Sud Italia. Onlife cerca di arginare il problema mettendo a disposizione 8 milioni di euro a imprese sociali, no profit, organizzazioni del terzo settore e organizzazioni pubbliche, per finanziare progetti di formazioni volti ad aumentare le competenze digitali dei Neet.

Esiste un gap significativo tra la domanda di professionisti digitali e l’offerta di persone con tali competenze e anche se molte startup sono entrate in questo mercato attraverso varie soluzioni tecnologiche e creando nuovi format di formazione digitale, il divario resta ampio e complesso.

Le imprese candidate al bando Onlife possono richiedere un contributo che va dai 250.000 al milione di euro. La liquidazione del contributo è basata sul principio pay for performance, in base al quale i diversi pagamenti saranno effettuati alla verifica dei risultati ottenuti, con un focus particolare sulla creazione di nuova occupazione.

Futura

Gemello di Onlife è il bando Futura, che si propone di incrementare le competenze digitali di donne e ragazze.

Oggi, infatti, esiste un gender gap nel settore della digitalizzazione e del mercato del lavoro delle nuove professioni che non è stato ancora colmato, e che rientra tra gli obiettivi dei fondi del Pnrr a cui Futura (come Onlife) fa riferimento.

Le domande di entrambi questi 2 bandi devono essere presentate telematicamente sul portale re@ady entro il 16 dicembre.

Leggi anche
Sostenibilità
di Elena Esposto 5 min lettura
Giovani
di Azzurra Rinaldi 4 min lettura