Ambiente

Ma cosa t’inventi? Piccole e grandi idee per salvare il Pianeta

Non solo raccolta differenziata e prodotti biodegradabili. Se vuoi prenderti cura della Terra in modo geniale e green, ecco la rubrica che fa per te
Si trova a Roma, in via del Porto Fluviale, il più grande murales ecologico d’Europa, realizzato con la pittura Airlite
Si trova a Roma, in via del Porto Fluviale, il più grande murales ecologico d’Europa, realizzato con la pittura Airlite Credit: Lena Cruz
Tempo di lettura 5 min lettura
23 gennaio 2023 Aggiornato alle 19:30

Tra gli slogan più ricorrenti delle manifestazioni per il cambiamento climatico e contro l’inquinamento ambientale, ricordiamo tuttə il famoso “There is no planet B”. Già, non esiste un pianeta B, ma un piano B c’è. Anzi, più di uno.

Ogni giorno c’è qualcunə che ne sa una più del diavolo e lancia idee geniali e invenzioni eccezionali ed ecosostenibili. Come? Dando una nuova vita a oggetti quotidiani che regolarmente gettiamo senza riflettere sulle possibilità di riutilizzo o ingegnandosi per trasformare il banale in straordinario.

Se ti sei chiestə almeno una volta cosa puoi fare per salvare il Pianeta - ma le risposte che hai trovato erano sempre le solite e banali raccomandazioni che segui già da una vita - allora questa è la rubrica che fa per te. Abbiamo raccolto le migliori invenzioni che possono aiutare la Terra che abitiamo. Tu sei dei nostri?

Se non hai mai sentito parlare di murales antismog, cemento mangia smog e piante purificatrici dell’aria, allora sei nel posto giusto. Curiosə? Iniziamo!

I murales antismog

I muri delle città sono spesso colorati da vivaci disegni artistici, nati come segno di protesta all’inizio del ‘900, ma che negli anni hanno assunto puro valore estetico, pur non perdendo la verve polemica per le denunce sociali.

Li conosciamo tutti: stiamo parlando dei murales, i dipinti di vari generi e dimensioni che oggi colorano le vie delle nostre città.

Quelli che non tutti conoscono sono gli “eco-murales”, coloratissime opere realizzate con una speciale vernice 100% minerale in grado di depurare l’aria in maniera del tutto naturale e di contribuire, così alla riqualificazione di ampie aree urbane.

La pittura di questi speciali murales, che contiene biossido di titanio, una volta applicata su una qualsiasi superficie e messa a contatto con la luce, assorbe le particelle inquinanti dei fumi discarico, serve da “purificatore dell’aria” ed è anche in grado di impedire la crescita di batteri, muffe e spore, spesso cause di patologie respiratorie gravi.

Curiosità: il più grande eco murale d’Europa, con i suoi 1000 metri quadrati, si trova proprio in Italia, a Roma, in via del porto fluviale, nel cuore del quartiere Ostiense. L’opera, che rappresenta un airone tricolore, una specie in via d’estinzione, che cerca di catturare un pesce in un mare inquinato mentre è poggiato su un barile di petrolio, è in grado di assorbire la stessa quantità di smog di un bosco formato da 30 alberi!

Tx Active: il cemento mangiasmog

Sembrerebbe un ossimoro, ma è una grandiosa idea innovativa che nasce proprio in Italia, dal chimico di Italcementi Luigi Cassar.

Si tratta di TX ACTIVE, il nuovo principio attivo fotocatalitico, in grado di catturare le sostanze inquinanti presenti nell’aria. Una sorta di cemento autopulente che sfrutta la luce del sole per abbattere gli inquinanti organici e inorganici presenti nell’aria e rimuovere composti azotati, piombo monossido di carbonio e biossido di zolfo, trasformandoli in sostanze meno nocive che vengono poi rimosse dall’acqua piovana.

L’azione combinata della luce e del principio attivo TX Active, infatti, decompone gli agenti inquinanti prodotti dall’attività umana, restituendo una qualità dell’aria migliore.

Sulla base di lunghi studi e ricerche, si è arrivati alla conclusione che le superfici rivestite con il prodotto di Italcementi riducono di circa il 70% l’ossido di azoto contenuto nell’aria e, in una città come Milano, i ricercatori hanno calcolato che rivestire il 15% delle superfici urbane a vista con prodotti a base di cemento contenente il TX Active consentirebbe di ridurre l’inquinamento di circa il 50%.

La chiesa dell’ospedale di Bergamo accanto all’Ospedale PG23. Il deambulatorio è custodito da una struttura di sottili colonnine realizzate in cemento “mangiasmog” TX Active di Italcementi
La chiesa dell’ospedale di Bergamo accanto all’Ospedale PG23. Il deambulatorio è custodito da una struttura di sottili colonnine realizzate in cemento “mangiasmog” TX Active di Italcementi Credit: Fabio Toschi

Andrea Air Purifier: il purificatore d’aria con pianta

Andrea Air Purifier è un purificatore d’aria che sfrutta le capacità depurative delle piante all’interno di una tecnologia innovativa che le rende ancora più efficaci.

Un’idea che unisce natura e design e che nasce da un’intuizione del designer francese Mathieu Lehanneur e del professore della Harvard University Davide Edward. Insieme hanno creato un piccolo strumento che combina l’azione purificatrice delle piante con quella di una pala meccanica, simile a quella dei ventilatori.

La pala meccanica orienta l’aria verso le foglie e le radici della pianta, queste la purificano in maniera del tutto naturale e rilasciano, poi, le tossine e le sostanze chimiche nocive in un contenitore d’acqua all’interno della tecnologia stessa.

I due ideatori ritengono che Andrea Air Purifier sia in grado di amplificare le capacità di purificare l’aria possedute dalla pianta interna addirittura del 1.000%.

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