Economia

La strategia italiana per contenere i costi di gas ed energia elettrica

Un nuovo decreto-legge, approvato ieri dal Consiglio dei ministri, introduce misure urgenti per dare respiro alle tasche degli italiani. Cercando una soluzione al caro energia
Credit: Jennifer Griffin/Unsplash
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23 giugno 2022 Aggiornato alle 15:00

Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Mario Draghi, del ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco e del ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani, ha approvato ieri un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale.

«Il presidente del Consiglio Draghi ha tutto il nostro sostegno. Anche la Commissione europea deve imboccare questa strada, l’unica per bloccare l’inflazione. Poi si possono fare anche tante altre cose per bloccare l’inflazione, per ridurre il prezzo delle materie prime: servono più estrazioni di gas nel nostro Paese, puntare sul petrolio, aumentare l’acquisto di partite di gas da altri paesi e poi serve il nucleare», ha spiegato Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia e Vice presidente del PPE, a margine dei lavori della plenaria del Parlamento europeo a Bruxelles ieri sera.

«Una discussione su questo è già intavolata in Ue, ma purtroppo sembra ci sia una fase di stallo che mi auguro si sbloccherà velocemente. Di certo il Presidente Draghi rilancerà questo tema nel corso dei vertici che si terranno a Bruxelles nei prossimi giorni. Un’altra cosa da fare è un nuovo Recovery Plan sulla scorta di quanto fatto dall’Europa per rispondere all’emergenza Covid. Ne serve uno a hoc anche per superare la crisi energetica», ha detto Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, a “Mattino Cinque” su Canale 5.

«Per affrontare il prossimo inverno è imperativo riempire i depositi strategici di gas. Tuttavia il costo proibitivo della materia prima interferisce con questa operazione. Il prezzo del gas si aggira oggi intorno ai 120 euro al megawatt ora contro nemmeno 19 euro un anno fa e questo non è dovuto solamente alla guerra in Ucraina e alle interferenze russe, ma anche all’ingestibile speculazione che affligge i mercati internazionali. Il Movimento 5 Stelle chiede subito un tetto massimo al prezzo del gas, affiancato da una tassa sulle transazioni finanziarie nei mercati dell’energia per legare le mani agli speculatori». Così Tiziana Beghin, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, in un intervento in plenaria.

«Chiediamo anche alla Commissione di procedere all’acquisto congiunto di gas, ma senza dimenticare il vero obiettivo nel lungo periodo: la transizione ecologica, che potrà essere raggiunta solo tramite un nuovo Recovery fund europeo destinato esclusivamente al finanziamento di quest’ultima. Un passo fondamentale nelle speranze di realizzare un’Unione europea green e non più prigioniera dei combustibili fossili», conclude.

«La crisi dell’energia sta mettendo a dura prova le famiglie e le imprese italiane. Con il provvedimento approvato ieri il governo sta continuando a mitigare l’impennata dei prezzi. Giusto, ma non basta. È necessario mettere al più presto un tetto al prezzo del gas, e su questo il ritardo europeo è inaccettabile, ma anche tornare al prezzo amministrato dei carburanti almeno fino alla fine dell’anno. È necessario governare il prezzo dei carburanti e dell’energia o si rischia la bomba sociale», ha sottolineato il capogruppo di LeU a Montecitorio Federico Fornaro.

Adnkronos

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