Il magico potere di un quaderno nuovo

 

La settimana prossima comincia lascuola, comincia un anno nuovo e diverso, un anno in più in cui sei più grande rispetto all’anno scorso. Itre lunghi mesi di vacanze estivehanno fatto una cosa strana col tempo: lo hanno reso ingarbugliato e pigro.Per tre mesi non hai saputo con certezza se era lunedì o giovedì, se erano le 9 o le 11 e mezzo. Io, quando avevo la tua età ed era estate tanti anni fa, sapevo di preciso solo quando erano le 12:35, perché a quell’ora cominciavaLa Signora in Gialloin tv. AdessoLa Signora in Giallonon la fanno più, oppure la fanno ancora ma non sullo stesso canale e alla stessa ora e non è più la stessa cosa. È come se dalle mie giornate estive fossero sparite le 12:35. La settimana prossima riprende lascuolae il tempo ricomincerà a funzionare, con i suoi rumori, i suoi odori e le sue consistenze. Il suono della sveglia, il profumo di latte caldo, l’odore della macchina o dello scuolabus, il trillo della campanella, i rumori dei banchi e delle sedie, gli schiamazzi dell’intervallo. È una bella sensazione, quella del tempo che scorre preciso: ci aiuta a mettere ordine nelle cose, nei pensieri e anche nei nostri sentimenti. Eil nostro cuore, forse più della nostra cameretta, ha bisogno di ordine. Per cominciare l’anno scolastico nuovo nel migliore dei modi, sei senz’altro andatə in cartoleria: hai scelto ildiarioe iquaderni, hai comprato lepenne, lematitee legomme, magari addirittura ungoniometroe unozaino. È bello, vero, cominciare un quaderno nuovo? Quando un quaderno è ancora tutto bianco, hai voglia di metterci dentro solo cose belle, scritte con tutte le letterine tonde e pulite, rispettando le righe e i quadretti. In un giornale per grandi ho letto cheanche ai grandi piace comprare quaderni e penne nuovequando finisce l’estate. Anzi, comprare quaderni, penne e agende nuove non sarebbe solo bello ma farebbe pure bene all’anima. Gli psicologi, che sono i dottori che studiano la mente e la curano quando si inceppa, hanno visto checomprare cancelleria nuova stimola le persone di tutte le età. Le aiuta a essere creative, e cioè a inventare cose nuove, aritrovare la speranza nel cambiamento, a fare ordine nella confusione, a sentirsi preparate, a mettersi il passato alle spalle e ricominciare da capo, in bella copia. Per noi grandi che spippoliamo tutti i giorni sulla tastiera e sul telefono,scrivere con una penna su un foglio di carta ha un grande effetto benefico. Siamo meno distratti, ritroviamo il piacere dei sensi – l’odore dell’inchiostro, la consistenza della carta – e ci ricordiamo meglio delle cose. C’è un altro motivo per cui anche ai grandi piace comprare quaderni, penne e diari insieme a voi. Perchéci ricorda di quando avevamo la vostra età. È un ricordo dolce e i ricordi dolci fanno bene. In giapponese c’è un aggettivo bellissimo e molto difficile da tradurre, cioè da spiegare con una parola sola, che vuol dire proprio la stessa cosa. Questo aggettivo bellissimo ènatsukashii. Nastukashiiè una forma di nostalgia felice, è il sapore buono di un ricordo bello del passato. Per noi grandi, l’odore della Coccoina ènatsukashii, i diari disposti in pile nelle cartolerie sononatsukashii, le matite ancora ben appuntite sononatsukashii. La settimana prossima, quando la mamma o il papà ti porteranno a scuola e avrai sulle spalle la cartella con dentro il diario nuovo, i quaderni nuovi e le matite ancora tutte belle appuntite, ricordati chesei tu a dare l’esempioa loro e non il contrario. Sappi che, in questo tuo inizio d’anno, ricominciano un po’ daccapo anche loro (e te ne sono molto grati). Anzi, se li spii dal buco della serratura, potresti addirittura sorprenderli ad annusare il tuo vasetto di Coccoina. Commossi e speranzosi.