Fondo per la Repubblica Digitale: selezionati 23 progetti
Circa13 milioni di euroa sostegno dei23 progetti selezionatidai due bandi diFuturaeOnlifedelFondo per la Repubblica Digitale, il progetto istituito nel 2021 nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal Pnrr e del Fondo nazionale complementare. Le attività, che partiranno nei prossimi mesi e coinvolgeranno circa5.000 persone, saranno dedicate ad accrescere lecompetenze digitali di base e avanzatein particolare delledonnee dei cosiddettiNeet, i giovani tra i 15 e i 34 anni non occupati né inseriti all’interno di un percorso di istruzione o formazione. L’Italia vanta in quest’ultima categoria un tristeprimato. L’ultimorapportopresentato daActionAideCgil,riferito al 2020, parla dioltre 3 milioni di giovani in questa condizione, con una prevalenza femminile pari a 1,7 milioni. “Dopo la Turchia (33,6%), il Montenegro (28,6%) e la Macedonia (27,6%), nel 2020 l’Italia è il Paese con il maggior tasso di Neet in Europa”. I datiEurostataggiornati al 2021 per igiovani tra i 15 e i 24 anniconfermanoquesta tendenza, con una diffusione del fenomeno preoccupante su tutto il territorio nazionale e più accentuata nelSudItalia, ultima la Sicilia (30,2%) seguita dalla Campania (27,7%). «Queste prime iniziative rappresentanola creatività e il know how di una comunità nazionale che vuole cresceree non lasciare indietro nessuno. I corsi di formazione che partiranno nei prossimi mesi saranno infattigratuiti», ha ricordatoGiovanni Fosti, Presidente del Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale. Si tratta nel dettaglio di 8 iniziative di carattere nazionale, 6 che riguardano Nord e Centro Italia e 9 rivolte a Sud e Isole. Si va dall’alfabetizzazione informaticaall’acquisizione dicompetenze specifichein settori quali web design, robotica, blockchain,intelligenza artificiale, realtà aumentata e virtuale. Tra i progettiIT.AC@ – In viaggio versoilfuturo(Informatici Senza Frontiere) rivolto alle donne migranti o escluse dal mercato dal lavoro;Train for Digital(Fondazione Its Mita – Made in Italy Tuscany Academy) dedicato al settore della moda;Digital Women- Digital skillsinTourism, Cultural Heritage and Artistic Assets (Centro Studi Turistici), che si concentra sull’utilizzo di software e applicazioni nelle filiere del turismo e dei beni culturali-artistici. Nel complesso sono193 gli attori coinvoltitra enti del terzo settore, soggetti pubblici, università, imprese, enti di formazione, Istituti tecnici superiori, agenzie per il lavoro e altri soggetti con un forte radicamento sul territorio di intervento. Secondo il l’Indice dell’economia e della società digitale (Desi) compilato dalla Commissione europea,in Italia le persone senza competenze digitali di base ammontano a 26 milioni, il 54% della popolazione tra i 16 e i 74 anni rispetto al 46% della media Ue e il 43,1% delle donne contro il 52,3% europeo. Il Fondo prevede uno stanziamento complessivo di circa350 milioni di euro fino al 2026. «Accrescere le competenze digitali, con particolare riferimento al mondo del lavoro, significa anchesostenere la società nell’esercizio della cittadinanza attiva -ha commentatoDaria Perrotta, presidente del Comitato di indirizzo strategico del Fondo per la Repubblica Digitale – Nel corso dell’anno verranno pubblicatinuovi bandie si darà avvio alla valutazione di questi primi progetti sostenuti».