Ambiente

Tende campeggio compostabili e… piccole grandi idee per il Pianeta

Non solo raccolta differenziata e prodotti biodegradabili. Se vuoi prenderti cura della Terra in modo geniale e green, ecco la rubrica che fa per te
Credit: Michele raffoni
Tempo di lettura 4 min lettura
17 luglio 2023 Aggiornato alle 13:00

Tra gli slogan più ricorrenti delle manifestazioni per il cambiamento climatico e contro l’inquinamento ambientale, ricordiamo tuttə il famoso “There is no planet B”. Già, non esiste un Pianeta B, ma un piano B c’è. Anzi, più di uno.

Ogni giorno c’è qualcunə che ne sa una più del diavolo e lancia idee geniali e invenzioni eccezionali ed ecosostenibili. Come? Dando una nuova vita a oggetti quotidiani che regolarmente gettiamo senza riflettere sulle possibilità di riutilizzo, o ingegnandosi per trasformare il banale in straordinario.

Se ti sei chiestə almeno una volta cosa puoi fare per salvare il Pianeta, ma le risposte che hai trovato erano sempre le solite e banali raccomandazioni che segui già da una vita, allora questa è la rubrica che fa per te. Abbiamo raccolto le migliori invenzioni che possono aiutare la Terra che abitiamo. Tu sei dei nostri?

Credit: James Molkenthin, Amanda Campbell
Credit: James Molkenthin, Amanda Campbell

Comp-a-tent

Comp-a-tent è una tenda da campeggio compostabile (pensata per brevi week-end) che si biodegrada in 120 giorni, sostituendo le migliaia di tende che ogni anno finiscono in discarica.

Al termine dei grandi festival europei, migliaia di tende vengono abbandonate dagli spettatori, producendo montagne di rifiuti in plastica. Così, in un’ottica circolare, gli ideatori di Comp-a-tent hanno pensato di utilizzare fibre e materiali compostabili (come la bioplastica di amido di mais) per costruire tende in grado di biodegradarsi anche se sporche di fango, rovinate o bagnate.

Da solo il materiale bioplastico non potrebbe sopportare l’usura, ma inserendo fibre naturali di bambù o seta tra i fogli di bioplastica, la tenda può diventare resistente e impermeabile, con una struttura sostenibile ma uguale alle inquinanti tende di plastica.

L’idea di Comp-a-tent, inoltre, va oltre la semplice produzione di tende e mira a un vero e proprio business all’insegna della sostenibilità dei festival, basato sul noleggio delle tende al momento dell’acquisto dei biglietti.

Dopo aver acquistato un biglietto per il festival, infatti, lo spettatore può decidere di noleggiare una tenda biodegradabile, risparmiandosi così il peso di doverla portare da casa e doverla smontare per riportarla indietro e risparmiando all’ambiente kg di plastica: infatti, al termine degli eventi, le tende vengono restituite agli organizzatori o lasciate sul posto, dove degli addetti ai lavori passano a ritirarle per portarle in un centro di compostaggio e smaltirle in modo sostenibile ed ecologico, diventando terreno fertile dopo 120 giorni.

Filter stop

Posizionato alle fermate degli autobus, è un sistema in grado di purificare l’aria inquinata proveniente dallo scarico dei mezzi di trasporto pubblico e migliorarne la qualità.

Filter Stop aspira i gas di scarico dal basso, li pulisce grazie alla sua tecnologia interna di raccolta della polvere TPA e rilascia dall’alto aria pulita e sanificata, consentendo un’attesa dei bus più salutare.

Questo innovativo filtro può anche essere utilizzato come sistema di controllo della qualità dell’aria urbana: dopo aver raccolto l’aria circostante alla stazione di filtraggio, il sistema restituisce messaggi che vengono visualizzati digitalmente sulla mappa della città e sono codificati a colori per indicare il livello di qualità dell’aria, consentendo di comprenderne rapidamente i cambiamenti e di valutare tendenze e possibili cause attraverso l’intelligenza artificiale, permettendo quindi di agire per migliorare l’aria nelle zone più critiche e di pianificare in maniera efficace il filtraggio urbano.

Credit: Kalinga Institute of Industrial Technology
Credit: Kalinga Institute of Industrial Technology

Thermal Floater

Si tratta di una tecnologia modulare in grado di convertire l’energia termica del sole in elettricità, arrivando a generare energia rinnovabile fino a 10 kWh al giorno.

The Thermal Floater sfrutta il calore termico senza utilizzare né risorse inquinanti né aree terrestri, a differenza, per esempio, dei parchi solari ed eolici. Infatti, sfruttando una semplice lente di Fresnel, il dispositivo converge la luce del sole su una superficie termica altamente conduttiva, composta da rame e a contatto con una cella di peltier termoelettrica (cella di raffreddamento).

I raggi di luce, quindi, portano ad alte temperature la lastra di rame che si scalda e, seguendo una legge della fisica secondo cui è possibile generar elettricità mettendo a contatto 2 metalli dissimili, raffreddando un lato e riscaldando l’altro (Effetto Seebeck), viene generata energia termica in grado di alimentare vari dispositivi domestici.

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