Macron vuole riconciliarsi con l’Africa

Macron vuole riconciliarsi con l’Africa

 

IlGoverno franceseha deciso diavviareuna serie diiniziative diplomaticheper migliorare i rapporti con diverse nazioni dell’Africa centralenel tentativo di abbandonare alcune politiche del passato, comprese le strategie adottate nelle ultime missioni militari. Il viaggio di Macron è iniziato mercoledì, per visitare le capitali del Gabon, dell’Angola, del Congo e della Repubblica Democratica del Congo. Da tempo la Nazione europea sta subendo un’erosione della propria sfera d’influenza nelle ex colonie, con interventi sempre più aggressivi in ambito militare ed economico da parte diRussia,Cinae altre potenze: «Macron sta andando in Africa in una posizione di debolezza questa volta. L’influenza russa sul continente è in aumento,la Francia è sulla difensiva dopo la finedell’operazione militare Barkhanee le aziende francesi stanno perdendo quote di mercato» hasottolineatoil giornalista Antoine Glaser, esperto di relazioni tra Francia e Africa. I rapporti con i Governi locali si sono deterioratidopo ilfallimentodelle operazioni anti-terrorismo nel Sahel, mentre le leadership del continente sono sempre più critiche nei confronti dell’amministrazione francese, anche a causa delpassato coloniale:«Per molto tempo la Francia è stata oggetto di critiche e rifiuti perché la sua posizione è sempre stata di dominio. Ma c’è una nuova opportunità da sfruttare. C’è una popolazione giovane che non ha mai conosciuto la colonizzazione e c’è unnuovo paradigma che la Francia deve considerareper migliorare il proprio rapporto con gli altri Stati», haaffermatoMahamoudou Savadogo, esperto di sicurezza della societàGranada Consultingin Burkina Faso. La prima tappa delviaggio diplomaticoè stata Libreville, capitale del Gabon, dove Macron haincontratoil presidente Ali Bongo Ondimba. «Misurare la nostra influenza attraverso una serie di operazioni militari, basarsi su degli esclusivi legami con certi leader, o considerare certi mercati economici come nostri di diritto perché eravamo lì prima – queste sono cose del passato» haaffermatoil leader francese. Inoltre, ha sottolineato le possibilità dicooperazione in ambito economico e ambientale,ricordando l’importanza delle foreste dell’Africa Centrale che rappresentano la più grande area tropicale del mondo dopo l’Amazzonia. Per incentivare l’adesione alle prossime iniziative francesi, ha partecipato anche alOne Forest Summit,sottolineando l’importanza dellatutela della biodiversitàe lalotta contro la crisi climatica-ambientale. Ma nonostante i buoni propositi espressi, continuano a esserci forti tensioni nei confronti dell’ex potenza coloniale: «Abbiamo l’impressione che vi sia una forma diipocrisiaattorno a questa questione climatica. Viene usata come espediente per sostenere una dittatura, perché il regime gabonese è considerato una dittatura, ecrediamo che la Francia, attraverso l’arrivo di Macron in Gabon, stia semplicemente sostenendo la dittatura dei Bongo» hadenunciatoOrca Mouellé, giornalista e attivista critica del Governo.