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Come sarà l’esame di maturità quest’anno?

Tra i requisiti d’ammissione: gli Invalsi, ma non l’alternanza scuola-lavoro. Appuntamento al 21 giugno con la prima prova scritta. Poi, dritti verso la seconda e il colloquio finale
Credit: EPA/Remko de Waal
Tempo di lettura 5 min lettura
17 gennaio 2023 Aggiornato alle 12:30

Questa estate, 470.000 studenti dovranno sostenere l’esame di maturità. Il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha rivelato che lo svolgimento della prova di Stato tornerà a seguire le regole in vigore prima dell’arrivo del Covid.

Secondo la nota ministeriale del 30 dicembre 2022, ci saranno 2 prove scritte e il colloquio finale; tornano anche le prove Invalsi, di nuovo requisito per accedere all’esame.

Ma quali sono, nel dettaglio, le novità riguardo le date e le regole di ammissione all’esame di maturità?

Esame di maturità: com’è strutturato?

Dalla riforma varata nel 1997 dal ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, l’esame di maturità è denominato esame di Stato, conclusivo del corso di studio di istruzione secondaria superiore.

Le commissioni d’esame solitamente sono composte da 3 docenti interni e 4 esterni, uno dei quali presiede la commissione.

Il test è diviso in una parte scritta - dove la prima prova è identica per tutte le scuole d’Italia - e una orale. Fino al 2018, dopo la seconda prova rimaneva un ultimo scritto chiamato terza prova ed era prevista in 3 modalità: A, B, C. 4 o 5 domande per materia per la tipologia A, 8 o 10 per la tipologia B, 12 o 15 per la tipologia C a scelta multipla. Le materie oggetto d’esame non venivano comunicate ai ragazzi e potevano essere scelte dal consiglio di classe fra quelle materie che non erano state ancora oggetto di scritto.

Gli orali iniziano dal secondo o dal terzo giorno dall’uscita dei risultati degli scritti. Si può procedere in ordine alfabetico oppure estraendo una lettera da cui partire. L’esame orale è dedicato a una trattazione personale dello studente detta “tesina”. In seguito si passa alle domande della commissione riguardo i programmi svolti durante il quinto anno e la discussione degli elaborati scritti.

Dall’Esame di Stato 2018/2019 le tesine sono state abolite, sostituite da 3 buste. Dopo averne scelta una, il candidato deve usare le informazioni contenute nella stessa (che possono essere un testo poetico, un’immagine o comunque materiale del programma scolastico dell’ultimo anno) per elaborare un discorso multidisciplinare.

Esame di maturità 2023

Dopo circa 2 anni di modifiche a causa del Covid 19, quest’anno l’esame di maturità tornerà con le regole pre-pandemiche: niente distanziamento, esami in presenza e il ripristino di tutte le prove. Quindi, in sostanza, ci saranno 2 prove scritte che si svolgeranno a carattere nazionale e un colloquio si svolgerà in chiave multi e interdisciplinare. Torneranno i commissari esterni e verranno assegnati 40 punti al percorso scolastico e 60 all’esame.

Per quanto riguarda i requisiti di ammissione all’esame, tornano in gioco le prove Invalsi: infatti, saranno considerate un requisito fondamentale per poter accedere all’esame, ma non ci sarà correlazione tra i risultati delle prove e l’esito dell’esame di maturità. Come non sarà un requisito di ammissione l’alternanza scuola-lavoro.

La prima prova d’esame dovrà accertare “la padronanza della lingua italiana o della diversa lingua nella quale si svolge l’insegnamento e le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche degli studenti”. Questa prova sarà uguale per tutti gli indirizzi di studio e si svolgerà con modalità identiche in tutte le scuole italiane. La durata della prova sarà di 6 ore complessive. Gli studenti potranno scegliere tra tipologie e tematiche diverse: verranno proposte 7 tracce relative all’ambito artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale.

La seconda prova d’esame, sempre scritta, riguarderà una o più discipline caratterizzanti il corso di studio dello studente: per sapere le materie oggetto della prova, si dovrà attendere la pubblicazione del decreto ministeriale entro la fine di gennaio 2023.

Infine, ci sarà il colloquio orale, che chiuderà l’esame di maturità. L’obiettivo è valutare la capacità dello studente di cogliere i nessi tra le diverse materie di studio. Le commissioni d’esame, sotto indicazione del Ministero, devono tenere conto delle informazioni del curriculum dello studente, con tutte le esperienze formative fatte.

Il voto massimo per la maturità è 100 punti. Il credito scolastico può pesare per un massimo 40 punti; primo e secondo scritto possono valere massimo 20 punti ciascuno, come il colloquio finale. Il punteggio minimo complessivo per superare l’esame di Stato è di 60.

Le date stabilite dal Ministero per il 2023 vedono la prima prova mercoledì 21 giugno; la seconda, giovedì 22 giugno. Il lunedì o il martedì successivo alla seconda prova, inizieranno gli esami orali. Le commissioni sentiranno circa 5 candidati al giorno e si concluderanno entro le prime 2 settimane di luglio.

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