NASPI, altro che toglierla, ora te la danno anche se lavori | Hai il diritto di raddoppiare lo stipendio

INPS - fonte_Ansa - LaSvolta.it
Non sembrano vere le voci di coloro che dicono che la toglieranno, ora la Naspi te la danno anche se sai lavorando.
Per molti anni l’indennità di disoccupazione è stata vista come un sostegno, ovviamente temporanea, per il quale si ha il dovere di attenersi ad alcune regole specifiche. Nel caso in cui ci si ritrovava senza lavoro, si poteva fare richiesta per il sussidio, al fine di dare continuità al reddito che si percepisce.
Una logica che però, troppo spesso ha generato non poca frustrazione nei lavoratori, soprattutto in coloro che hanno il timore di poter beneficiare della misura.
Ma sembra proprio che ora ci sia uno storico cambiamento, in grado di attuare una vera e propria rivoluzione nelle cose, ribaltando un principio che fino a oggi sembrava veramente essere intoccabile. Ma la sentenza della Corte di Cassazione sembra aver parlato piuttosto chiaro.
La novità è che la tutela economica deve basarsi sulla realtà dei fatti, non solo su alcune formalità giuridiche. Quindi, ecco cosa sapere a riguardo.
Un cambiamento che tutela chi lavora davvero
Il mondo del lavoro spesso viaggia sul filo del rasoio, un licenziamento illegittimo e un reintegro che viene ordinato dal giudice, si rivela essere in grado di togliere ogni equilibrio di cui si aveva assoluta certezza. Pensa il caso in cui il lavoratore viene di nuovo reintegrato, cosa potrebbe succedere. Il rischio è che l’indennità già percepita risulti essere da restituire e ovviamente non sarebbe semplice. Un cortocircuito giuridico che colpiva proprio chi era già in grande difficoltà economica.
Il nuovo orientamento rompe questo meccanismo e pone al centro un principio diverso: conta la sostanza della situazione, non la forma. Quindi, se non c’è uno stipendio e il lavoratore rimane disoccupato nella realtà e merita la tutela che gli spetta. Non è un privilegio, ma un atto di giustizia sociale e coerenza.
La storica svolta della Cassazione
La rivoluzione arriverebbe grazie a una sentenza della Corte di Cassazione, che avrebbe radicalmente cambiato le regole, infatti i giudici avrebbero stabilito che si ha diritto alla NASpI e agli ammortizzatori sociali anche nel caso in cui si venga reintegrati sul posto di lavoro, anche se solo in maniera formale. Quindi dall’azienda non si riceve lo stipendio e quindi l’indennità resta comunque pienamente valida.
Un principio che vale per tutti gli strumenti di sostegno: vecchia mobilità, all’ASpI, fino all’attuale NASpI. Significa che chi viene reintegrato solo sulla carta può continuare a ricevere l’assegno di disoccupazione senza alcun obbligo di restituzione.