Addio Peter Usborne, l’editore che ha fatto sognare i bambini
Il logo della sua storica casa editrice per bambini era una mongolfiera arcobaleno:Peter Usborne, fondatore dellaUsborne Publishing,è morto all’età di 85 anni e mezzo. Lo ha riferito la stessa casa editrice con sede a Londra, fondata nel 1973 e nominataChildren’s Publisher of the YearaiBritish Book Awardsnel 2012 e nel 2020. Una perdita inestimabile per ilmondo dell’editoria: laUsbornelo ricorda, in un comunicato stampa, come “un genio, nel vero senso della parola. La sua genialità era pari solo alla sua determinazione nel rendere i libri accessibili a tutti i bambini”. Co-fondatore di una rivista satirica,Private Eye, decise di fondare la sua casa editrice quando scoprì che sarebbe diventato padre nel 1973. Da quel momento, ogni anno la “mongolfiera” pubblica circa 350 nuovi titoli: ci sono più di12.000 libri in stampa nel mondopubblicati con il nomeUsborne,tradotti in oltre 137 lingue e dialetti. Usborneè stata anche nominataIndependent Publisher of the YearagliIndependent Publishing Awardsnel 2014 ePrivate Business of the Yearnel 2015. Una vita interamente dedicata all’educazione (in senso ampio e profondo) deibambini. Peter e i due figli hanno fondato e gestito anche laUsborne Foundation,associazione di beneficenza no profita stampo familiare che si occupa dell’alfabetizzazione e del benessere psico-fisico,tramite il gioco:Teach Your Monster, per esempio, uno dei principali beneficiari della fondazione, crea giochi di apprendimento comeTeach Your Monster to Read, pluripremiato e per ben 2 volte volte nominato aiBafta, bestseller su Apple App Store con oltre 300 milioni di riproduzioni in tutto il mondo e oltre 2 milioni di bambini che ci giocano ogni mese. Intere generazioni di bambini sono cresciuti leggendo e prendendo ispirazione dailibriUsborne:albi illustrati, libretti sonori, interattivi, coloratissimiche, comeriporta il comunicato, hanno sempre avuto la caratteristica di attrarre direttamente i piccoli lettori e di incoraggiare i bambini a scoprire il mondo in prima persona.