Pnrr: 55 obiettivi conseguiti e target raggiunti

Pnrr: 55 obiettivi conseguiti e target raggiunti

 

Di tutti i 55 obiettivi, lasciati in eredità dall’ex GovernoMario Draghia quello attuale diGiorgia Meloni, nemmeno uno a oggi è rimasto incompleto. Il governo Meloni ha dunque conseguito, in maniera concisa e puntuale, tutti gli obiettivi inerenti alPiano Nazionale di Ripresa e Resilienzaportando in pregio all’Italia una rata da 19 miliardi di euro. La comunicazione su tale importo è arrivata direttamente dal ministro degli Affari Europei, che ha espresso chiaramente come il risultato raggiunto sia la conseguenza di un “dialogo costruttivoattivato a livello politico con laCommissione europeache ha consentito, tra l’altro, il superamento di alcune criticità connesse al raggiungimento di qualche obiettivo”. Ma di questi 55 obiettivi, quanti sono stati raggiunti anche dal governo Draghi? Non è solo merito del governo contingente, ma si tratta di un vero e proprio lavoro di squadra. L’ex governo aveva portato a termine ben 25 degli obiettivi stabiliti, ma quello che ha sorpreso è stata la velocità d’esecuzione con cui il governo Meloni, in soli 60 giorni, si è occupato della restante parte. Sul filo di lana, per ultima, raggiunge il proprio target anche l’Università, che somma 262 borse stanziate alle 50 già rendicontate in partenza. E per quanto riguarda gli altri asset portanti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza? In primis laTransizione Digitale, che vede collaudato il Polo Strategico nazionale con quattro data center per ospitare i dati più complessi dellaPubblica Amministrazionein modalità cloud; ovvero sotto forma di servizio comprensivo di Software, Database, server e reti e connessioni Internet. Anche in ambitoLavorogli esiti sono positivi: l’ultima delle quattro azioni conseguite è stata finalizzata entro i tempi previsti e riguarda l’adozione del piano nazionale contro il lavoro sommerso. Il settoreSanitàchiude i suoi due ambiziosi obiettivi in ambito salute: quello sui51 super ospedali, dei quali 21 pubblici e 30 privati, che porteranno le nuove cure al letto dei pazienti malati e le gare stanziate da1,4 miliardi per la digitalizzazione sanitaria(grazie alla stipula dei contratti Consip che permetteranno una miglior gestione dei database dei pazienti e l’innovazione nell’Health Care). Non da meno gli altri ambiti, come Fisco, Istruzione, Infrastrutture, Ambiente e Giustizia, che completano il quadro degli obiettivi nazionali che perseguono il fine della costruzione di un paese migliore e adeguato agli standard prefissati dall’Unione Europea. Il Pnrr non si ferma e va ad alta velocità anche sui binari delleFerrovie dello stato. Sono statelanciate gare per 20 miliardi di euroe il piano di Recovery assegna alla società statale ferroviaria un valore pari a 25 miliardi per il rilancio della mobilità. Di questi importi, più del 17% è già stato impegnato e investito. Negli ultimi giorni, sono state lanciate18 gare per 6.8 miliardi di euro, con l’obiettivo di rafforzare e migliorare la rete nazionale. Tra le tante gare lanciate, di queste, le due principali sono la realizzazione della tratta Battipaglia – Romagnano (integrata nella nuova linea di alta velocità Salerno – Reggio Calabria) e la tratta Fiumetorto – Lercara, nella penisola siciliana tra Palermo e Messina. Una volta che saranno terminati tali lavori sarà possibile andare da Palermo a Catania in meno di due ore.