Johnson, Marsha P: chi è?
Marsha P. Johnson (Elizabeth, 24 agosto 1945 – New York, 6 luglio 1992) è stata una delle figure più importanti del movimento per i diritti dei gay e delle persone trans degli anni ‘60 e ‘70 a New York City, unadrag queene unasostenitrice dei giovani senzatetto Lgbtqai+, delle persone colpite da Hiv e Aids e dei diritti di gay e transgender. Dopo il diploma si trasferì a New York, adottò prima il nome Black Marsha e in seguito Marsha P. Johnson. La “P” stava perPay It No Mind(non farci caso), una frase che divenne il suo motto. Johnson si descriveva come una persona gay, un travestito e una drag queen e usava i pronomishe/her; il terminetransgenderè diventato comune solo dopo la sua morte. Nella notte tra il 27 e il 28 giugno 1969 raggiunse assieme all’amica Sylvia Rivera lo Stonewall Inn, dove la rivolta era già iniziata. Ci sono diverse storie sul loro ruolo nella protesta: secondo un resoconto, Johnson “aveva lanciato un bicchiere contro uno specchio, nel locale in fiamme, e aveva urlatoI got my civil rights([anche] io ho i miei diritti civili)”, in altri non si trovano riscontri, ma non è indubbio il ruolo di primo piano nei Moti di Stonewall e nella successiva nascita del movimento di liberazione omosessuale. Lei e Rivera furono le icone delle prime azioni contro le forze dell’ordine e diedero vita alle parate nel 1970, i primi Pride, sotto il nome di Gay Liberation Front, di cui furono tra le fondatrici. Assieme fondarono l’organizzazione per gay, trans e persone genderqueer Street Transvestite, Action Revolutionaries (Star), in italiano conosciuta come Azione Travestite di Strada Rivoluzionarie.