Eredità digitale, nasce il “webetery”

Eredità digitale, nasce il “webetery”

 

Profili social, account, caselle mail, archivi cloud: dopo la morte c’è il rischio che i nostri avatar ci sopravvivano, o che nessuno raccolga l’eredità delle nostre tracce digitali incustodite. Per rispondere a questa esigenza è natoZephorum,una piattaforma online che si descrive come «il primo cimitero al mondo del corpo digitale». Un”webetery”,dalla fusione delle parole web ecemetery(‘cimitero’), ideato dall’imprenditrice 35enne di origine sardeGiulia Salis Nioie lanciato il 1° novembre di quest’anno nella convinzione che«i tuoi dati sono la tua dote», come sintetizza in modo efficace ilvideopromozionale del progetto. Zephorumoffre due tipi disepoltura digitale. È possibile scegliere un’urna(299 euro) nel rispetto della privacy del defunto e del suodiritto all’oblio. È altrimenti possibile deporre i propri dati in unatomba(244 euro) qualora si intenda depositarli in uno spazio visibile al pubblico. In entrambi i casi il servizio comprende ilrecupero dei datidagli account online indicati, la loro disattivazione o eliminazione, su richiesta, e la consegna agli eredi. Chi non si accontenta delle opzioni di base può creare un “mausoleo”, una pagina commemorativa personalizzata progettata e realizzata da un team di architetti digitali. È infine possibile custodire fotografie, video, lettere o opere del defunto in una “tomba ex novo”, che tuttavia non comprende l’avvio della pratica di ottenimento dell’eredità digitale.Zephorumoffre anche la possibilità di scrivere unnecrologio onlineche sarà pubblicato sul sito della piattaforma o annunci di un evento in memoria dei propri cari.