Iran: accusata di essere una spia. Chi è Elham Afkari?

 

Le ultime foto disponibili diElham Afkarila mostrano con una benda nera sul viso, seduta sul sedile posteriore di un veicolo con i finestrini sbarrati e appoggiata a una grata che la divide dal posto riservato al guidatore. Sono stati i media statali iraniani a condividerle, dopo aver arrestato la donna con l’accusa di essere un’informatrice dell’emittente televisivadi opposizioneIran International. Si tratta di una delle fonti di riferimento per molti iraniani in cerca di notizie sulle proteste in corso nel Paese, iniziate dopo la morte diMahsa Amini, avvenuta il 16 settembre 2022. Nonostante il canale d’informazione abbia twittato che la donna non ha mai “lavorato o collaborato” con la rete, e spiegato allaCnnche “non è una dipendente diIran International,né è una associata o un’agente della società”, i funzionari iraniani l’hannoaccusata di aver “svolto numerose attività diffamando la Repubblica islamica, invitando i giovani alla rivolta e creando terrore tra la gente”. Il ministro dell’intelligence iraniano, Esmail Khatib, ha definitoIran Internationalun’“organizzazione terroristica”. Elham Afkari e la sua famiglia sono noti da tempo al regime iraniano: il fratelloNavid, noto wrestler, è statogiustiziatodal governo il 12 settembre 2020 con l’accusa – in assenza di prove – di aver ucciso Hassan Torkman, un impiegato della sicurezza della compagnia idrica regionale della provincia di Fars, durante unaprotestaa Shiraz, nel sud del Paese, nel 2018. Dopo aver confessato il delitto, Navid ritrattò quanto detto sostenendo di essere stato torturato per estorcergli la dichiarazione. A partire dalla suaesecuzione, avvenuta quando il ragazzo aveva solo 27 anni, la famiglia ha dovuto affrontare diversi procedimenti giudiziari per il coinvolgimento nelle proteste del 2018. La ongIran Human Rightsraccontache anche gli altri due fratelli sono stati arrestati nel 2018, nel corso delle proteste:Habib e Vahid, sono stati torturati per ottenere una confessione, come successo a Navid, privati del giusto processo e di un’adeguata rappresentanza, condannati poi tramite processi farsa. Ma se Habib Afkari è stato condannato a 27 anni e 3 mesi di prigione più 74 frustate e poi rilasciato il 5 marzo 2022 dopo mesi di isolamento in carcere, Vahid è ancora dietro le sbarre: come complice di Navid, è stato condannato a più di 50 anni di reclusione per omicidio, offesa nei confronti dell’Islam, più 2 anni di esilio e 74 frustate. AncheAmnesty International,nel giugno 2021,aveva denunciatole condizioni di Vahid e Habib, a cui era stato negato l’accesso a cure sanitarie adeguate, aria fresca, telefonate e visite familiari faccia a faccia. L’ultimo fratello,Saeed Afkari, aveva già espresso grande preoccupazione per i suoi fratelli sui social media, in passato, e di recente ha confermato l’arresto di sua sorella su Twitter. In un comuncato, l’agenzia di stampa iranianaFars, vicina alla Guardia Rivoluzionaria, ha spiegato che le autorità avrebbero arrestato Elhan mentre cercava di “fuggire dal Paese” insieme al marito e alla figlia. Secondo suo fratello i due sarebbero stati rilasciati dopo essere stati interrogati dai pubblici ministeri di Shiraz, la loro città natale, dove i gruppi per i diritti umani ritengono che sia avvenuto l’arresto. L’agenziaReutersriporta che, in una nota, la famiglia avrebbe definito la Repubblica islamica“spregevole”per aver arrestato non solo Elham, ma anche la bambina, e che “quanto pubblicato da Fars e altri media di regime è completamente falso”. I media controllati dal governo e i funzionari iraniani hanno ripetutamente accusato i media iraniani con sede all’estero comeIran International, che opera da Londra, diaver fomentato i disordini, senza presentare alcuna prova credibile. Con l’accusa di collaborare con questo o altri media, la Repubblica islamica potrebbe continuare ad arrestare attivisti e attiviste colpevoli di denunciare la situazione nel Paese. Secondo una rete di attivisti all’interno dell’Iran, nota comeVolunteer Committee to Follow-Up on the Situation of Detainees,al 30 ottobre, oltre agli arresti di massa dei manifestanti, le agenzie di intelligence hanno arrestato 168 difensori dei diritti umani e delle donne, 36 attivisti politici, 19 avvocati e 38 giornalisti.