Elezioni Brasile: gli animali rischiano tutto

Elezioni Brasile: gli animali rischiano tutto

 

Tra un paio di settimane inBrasilesi terranno iballottaggi delle elezioni presidenziali. A contendersi il governo del Paese sarannoJair Bolsonaro, presidente uscente, e Luiz Inácio Lula da Silva, leader del Partito dei Lavoratori e già capo di stato fra il 2003 e il 2010. Il destino dianimalieambienteè strettamente legato al risultato elettorale del Paese sudamericano, che da solo produce circa 10 milioni di tonnellate di carne e ospita il 60% dell’area totale della foresta Amazzonica. Negli anni del governo Bolsonaro sono state approvate una serie di misure per deregolamentare i settori dell’agricoltura e della silvicoltura e sono stateindebolite le norme in vigore a tutela degli animali e dell’ambiente. Recentemente, per esempio, è stata presentata una legge per l’abolizione deicontrolli nei macelli, che porterebbe avanti una proposta di riforma allarmante che, se approvata, porrebbe fine alle ispezioni governative all’interno di questi luoghi elascerebbe all’industria della carne brasiliana la possibilità di controllarsi da sola.L’entrata in vigore di questa legge metterebbe oltre 6 miliardi di animali in grave pericolo, rendendoli più esposti ad abusi e crudeltà all’interno dei macelli. Abusi che, come abbiamo dimostrato inuna recente inchiesta, sono all’ordine del giorno nei macelli del Paese. L’impatto di questa normativa, però, non si fermerebbe solo ai maltrattamenti sugli animali ma comporterebbe anche gravi rischi per l’ambiente.In Brasile, infatti, il fuoco viene già utilizzato frequentemente per trasformare la foresta in nuovi terreni da sfruttare economicamente dall’industria della carne. Come abbiamodocumentato con l’inchiestaPerché il Brasile brucia,gli allevatoriappiccano incendi per ricavare nuovi pascolida destinare ai bovini da carne, in larga parte esportata verso altri Paesi, Italia inclusa. La crescita delle esportazioni verso Paesi terzi senza opportuni controlli rischia di diventare un incentivo ad allevare e uccidere un numero crescente di animali e a disboscare sempre di più. Un rischio che si aggrava con la riduzione tariffaria incondizionata per i prodotti di origine animale prevista dall’accordo di libero scambioUe-Mercosur, in cui anche il Brasile è coinvolto. Questo accordo sta già provocando un impatto negativo sull’ecosistema e sugli animali sfruttati nell’industria alimentare, come sottolineato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura(FAO) e daEurogroup for Animals(gruppo di pressione con sede a Bruxelles di cuiAnimal Equalityfa parte). Per fermare questa proposta di legge scellerata e discutere di quali impatti sugli animali e l’ambiente potrebbe avere, noi diAnimal Equalityci siamo uniti ai rappresentanti di altre organizzazioni per laprotezione degli animalie dell’ambientepresso l’Assemblea dello Stato di San Paolo, sede decisionale importante in Brasile. All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti della sanità pubblica brasiliana, delle istituzioni scientifiche, delle università e dei sindacati, compresi gli ispettori dei macelli contrari al progetto di legge. La prospettiva di un altro governo Bolsonaro è allarmante per il futuro degli animali in Brasile, mentre il candidato Lula da Silva si è dimostrato più orientato afavorire politiche a tutela di animali e ambiente.All’inizio del 2022 il leader ha convocato diversi rappresentanti di organizzazioni per la protezione degli animali – tra cui ladirettrice esecutiva diAnimal Equality,Carla Lettieri– specialisti e celebrità brasiliane, per discutere proposte concrete per proteggerli dalla crudeltà. Tuttavia, anche in caso di vittoria di Lula, la strada da percorrere non sarebbe facile o priva di insidie: la volontà di mantenere le promesse fatte, infatti, si scontrerebbe con lostrapotere del settore agricolo e dell’industria della carnedel Brasile. In ogni modo, qualunque sarà il risultato elettorale, l’impegno diAnimal Equalityper contrastare lo sfruttamento e la violenza estrema suglianimali allevati a scopo alimentarein Brasile continuerà senza sosta.