Amnesty International: l’Ucraina mette in pericolo i suoi cittadini

Amnesty International: l’Ucraina mette in pericolo i suoi cittadini

 

Non solola Russia. Anche le forze ucraine hanno violato il diritto umanitario internazionalemettendo in pericolo i civili, da quando il Paeseè stato invasoda Mosca, 163 giorni fa. Lo sostieneAmnesty International, l’organizzazione non governativa impegnata nella difesa dei diritti umani in tutto il mondo dal 1961: “Le forze ucraine hanno messo in pericolo i civili stabilendo basi e utilizzando sistemi d’arma in aree residenziali popolate, anche in scuole e ospedali, mentre respingevano l’invasione russa iniziata a febbraio”. Ilrapportopubblicato giovedì 4 agosto da Amnesty si basa sulle osservazioni dei ricercatori dell’ong che hanno indagato,tra aprile e luglio, sugli attacchi russinelle regioni diKharkiv, Mykolaive nel Donbas. Dopo aver ispezionato i luoghi del conflitto, intervistato sopravvissuti, testimoni e parenti delle vittime, effettuato telerilevamenti e analizzato immagini satellitari grazie alCrisisEvidence Lab, gli inviati hanno trovato prove del fatto che le forze ucraine hanno lanciato attacchi da aree residenziali popolate e si sono appostate in edifici civili in 19 città e villaggi della regione. Così facendo, l’esercito ucraino ha trasformato le strutture civili, a chilometri di distanza dalle linee del fronte, inobiettivi militari, poi successivamente colpiti dalle forze russe. Come spiega il rapporto, l’uso di strutture civili per scopi militari è una chiaraviolazione del diritto umanitario internazionale. L’Ucraina, inoltre, è uno dei 114 paesi che hanno approvato laDichiarazione sulle scuole sicure, un accordo perproteggere l’istruzionein mezzo a conflitti armati, che consente alle parti di utilizzare le scuole abbandonate o evacuate solo nel momento in cui non ci siano alternative praticabili. I funzionari ucraini hanno risposto duramente alle accuse di Amnesty, tacciando il report di“propaganda”e definendolo“falso”:in un video, il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba si è detto “indignato” dal rapporto dell’organismo di vigilanza con sede a Londra, considerando la sua valutazione “ingiusta”. Secondo Kuleba, «la condotta di Amnesty International non riguarda la ricerca e la divulgazione della verità nel mondo, ma la creazione di un falso equilibrio tra il criminale e la sua vittima». SecondoAgnès Callamard, segretaria generale dell’ong, «essere in una posizione difensiva non esenta l’esercito ucraino dal rispetto del diritto umanitario internazionale». Concetto ribadito anche dal portavoce di Amnesty International ItaliaRiccardo Noury, che all’agenziaDireha commentato: «Che le forze ucraine abbiano aperto il fuoco dai palazzi, che abbiano posto le loro basi nelle scuole o negli ospedali, anche senon può in alcun modo giustificare gli attacchi russicontro obiettivi civili, è del tutto inaccettabile». Il rapporto sottolinea, come spiega Noury, che questa pratica dell’esercito ucraino non giustifica comunque e in alcun modo gli attacchi russi indiscriminati. Ma per Amnesty l’esercito ucraino non avrebbe aiutato i civili aevacuare gli edifici vicini,né adottato tutte le precauzioni possibili per proteggerli. Per Kuleba Amnesty International dovrebbe smettere di creare«una falsa realtà»in cui tutte le parti coinvolte nella guerra siano «un po’ colpevoli di qualcosa». Anzi, dovrebbe fornire «la verità sistemica e su larga scala» sul conflitto, almeno in nome delle vittime civili che sono state uccise giovedì dai bombardamenti russi in una fermata dei trasporti pubblici nella città orientale di Toretsk, controllata da Kyiv, dove secondo le autorità locali otto persone sarebbero rimaste uccise e quattro ferite, tra cui tre bambini. Qualsiasi tentativo di mettere alla pari l’aggressione russa non provocata contro l’Ucraina e gli sforzi di autodifesa di Kyiv, secondo il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov, «èla prova di una perdita di adeguatezzae un modo per danneggiare la sua autorevolezza. Non permetteremo di diffamare il nostro esercito, i nostri difensori», ha dichiarato Reznikov. “È un peccato che un’organizzazione come Amnesty stia partecipando a questacampagna di disinformazione e propaganda”,ha twittatoMykhailo Podoliak, consigliere dell’ufficio del presidente Volodymyr Zelenskyy. Ora, però, è necessario che il governo ucraino «si assicuri immediatamente di localizzare le sue forze lontano dalle aree popolate, o evacuare i civili dalle aree in cui opera l’esercito», ha spiegato Agnès Callamard. I civili ucraini stanno già soffrendo abbastanza.