La persecuzione senza sosta dei cristiani in Nigeria

 

Un gravissimoattacco armatoè stato condotto iericontro una chiesa cristiananel sud ovest dellaNigeria, nella regione di Ondo, durante lo svolgimento della messa. Un gruppo di uomini armati ha circondato l’edificio e fatto irruzione aprendo il fuoco contro i fedeli presenti,uccidendo oltre 50 personefra uomini, donne e bambini. Un atto che ha prodotto un forte shock nelle comunità locali e nel Paese, già scosso daanni di guerra, terrorismo, tensioni religiose ed etniche: «Nella storia di Ondo non abbiamo mai sperimentato un così violento attacco. Questo è troppo»,ha affermatoil legislatore Ogunmolasuyi Oluwole. Temendo una degenerazione della situazione, il governatore della regioneArakunrin Akeredoluha subito mosso unaccorato appelloai propri cittadini: «chiedo alla nostra gente di rimanere vigile e calma.Non fatevi giustizia da soli. Ho parlato con i capi della sicurezza e mi hanno assicurato che gli agenti saranno dispiegati per monitorare e riportare la normalità». L’assalto compiuto da forze sconosciute è solo l’ultimo drammatico episodio di una violentaescalation contro i cristiani nigeriani. Una settimana prima dell’attacco di domenica, il capo della Chiesa Metodista nigerianaera stato rapitocon altri due chierici e aveva dovuto pagare un riscatto di 240.000 dollari, mentre tuttora altridue preti cattolici sono ancora in ostaggio. Una serie di violenze che tormentano da tempo la Nigeria,nazione fra le più popolose del continente, la quale al suo interno è divisa in due a livello religioso, con i cristiani che rappresentanoquasi il 50% dei fedeli, esattamente come la controparteislamica.Confessioni a loro volta suddivise indiverse correntie attraversate da numerose faglie etniche e tribali. A partire dal 2009, la parte nord orientale del Paese ha visto lo svilupparsi di un’insurrezione guidata dalgruppo terrorista e fondamentalista islamico Boko Haramcontro il governo centrale, che nel giro di 12 anni ha provocato direttamente e indirettamente fino a350.000 morticon milioni di profughi interni. L’estensione del conflitto, con il coinvolgimento diretto dell’esercito nigeriano e delle nazioni confinanti, ha comportato un netto aumento della tensione religiosa, specialmente nei confronti dei musulmani moderati e dei cristiani. Tanto che ora la Nigeria èconsideratauno dei posti più a rischioper le persone di fede cristiana, con il maggior numero di fedeli morti al mondo nell’anno 2021. Secondo l’indice dell’organizzazione Open Doors, “fra il novembre 2020 e l’Ottobre 2021,circa 4.650 cristiani sono stati uccisi in Nigeria, un numero più alto rispetto all’anno precedente”. Nonostante il persistere di attacchi, minacce, rapimenti, attuati anche dalbanditismo locale, circa un anno fa il dipartimento di Stato americano guidato daAntony Blinkenha rimossola Nigeria da una speciale lista che designa i Paesi a rischio per le violenze religiose e nel maggio del 2022 il Segretario dell’OnuAntonio Guterreshaespresso soddisfazionesul miglioramento della situazione nel Paese. Miglioramento che è stato fermato dall’ultimo grave attacco occorso pochi giorni fa.