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Il California Dream non abita più qui

Continua la crisi demografica del Golden State alimentata dalla pandemia. Tra i fattori anche il costo della vita: le classi di reddito medio-basse sono le prime a lasciare il Paese
Credit: Jack Finningan/Unsplash
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9 maggio 2022 Aggiornato alle 19:00

Nel 2021 lo Stato della California ha perso 117.552 abitanti, registrando una contrazione per il secondo anno consecutivo. A rivelarlo è l’Unità di ricerca demografica del Dipartimento delle finanze, che mette in conto anche i 69.000 morti “in eccesso” dovuti al Covid e la crisi dell’immigrazione generata dalle restrizioni pandemiche.

Il fenomeno conferma la tendenza registrata in modo ancora più significativo nel 2020, quando il Golden State ha subìto una perdita netta per la prima volta in oltre un secolo ritrovandosi con 182.083 residenti in meno.

Complice l’allentamento delle restrizioni, l’anno scorso a lasciare la California sono state 275.000 persone. Un numero non bilanciato dagli immigrati in arrivo.

Se in passato la California ha potuto contare su un afflusso medio annuale di 140.000 persone, nel 2021 questa cifra è scesa a 43.300. Delle 58 contee dello Stato, 34 hanno visto diminuire i loro abitanti incluse le 3 più popolose di Los Angeles, San Diego e Orange, mentre solo 2 contee hanno registrato una crescita superiore all’1%, dovuta in parte al rientro degli studenti nei campus universitari.

Il portavoce del Dipartimento delle finanze H.D. Palmer però resta ottimista. «Alcune persone che corrono con le forbici statistiche diranno che questa è la prova di una sorta di esodo dalla California in stile Mad Max, ma non è così», ha precisato il portavoce, «prevediamo che quei due fattori [decessi da Covid e restrizioni pandemiche, ndr.] che ci hanno portato temporaneamente in territorio negativo cambieranno nei prossimi mesi».

La pandemia però non è la sola responsabile. Secondo lo stesso Palmer hanno contribuito anche il declino dell’industria aerospaziale e della difesa nel Sud del Paese. A ciò si aggiunge il costo della vita, a cominciare dal famigerato settore immobiliare.

Dal 2015 a oggi, 413.000 persone hanno abbandonato la California a causa del prezzo degli alloggi, in primo luogo le classi di reddito medio-basse. Secondo un sondaggio realizzato dal Public Policy Institute of California, il 46% dei californiani ha preso in considerazione l’idea di trasferirsi in ragione del costo abitativo, di questi il 37% ha pensato di lasciare lo Stato.

Dopo il censimento della popolazione effettuato nel 2020, per la prima volta nella sua storia la California ha perso un seggio al Congresso degli Stati Uniti, che vede la delegazione della Stato ridotta a 52 membri.

Nonostante questo, la California resta il Paese più popoloso degli Stati Uniti con oltre 39 milioni di abitanti, e il governo prevede che nel 2022 il bilancio pubblico avrà un saldo positivo pari a 68 miliardi di dollari.

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