3 libri che parlano di libri

 

Amici, compagni di mille avventure,sfide, balsami per l’anima,abbracci, passioni, progetti, ponti.I libri rappresentano tantissime cose diverse per ciascuno di noi. Non li onoriamo come dovremmo, se è vero che nel nostro Paese ne leggiamo in media poco più di 7 all’anno. Eppure, è davvero possibile resistere fino in fondo al loro fascino? Noi oggi vogliamocelebrare questi piccoli mondi di carta, ricchi di storie ed emozioni, suggerendoti3 libri che parlano di… libri! Non romanzi (alcuni dei quali imperdibili, ma ne riparleremo!) che raccontano di librerie, librai o amanti dei libri, ma testi curiosi e originali che ci aiutano a guardare alla letteratura da prospettive diverse. Piccolo Galateo illustrato per il corretto utilizzo dei libri, di Marco Didimo Marino (illustrazioni di Marco Maldonsto), Il Saggiatore, 158 p. 15€ Orecchie sì o no? Sottolineare si può?Cosa dice di te la tua libreriae il modo in cui l’hai organizzata? Quali sono le migliori posizioni in cui leggere?Tutte le domande e i dubbi che dividonobibliofili professionisti e dilettanti trovano risposta nel piccolo (ma grande)volumepubblicato da Officine Il Saggiatore. Non tanto per insegnarci le regole del lettore perfetto, ma per accompagnarci in un viaggio allascoperta del rapporto intimo e viscerale che lega i libri agli umani da cui si lasciano adottaree spiegarci, finalmente, come farci capire da loro, per gioire, piangere, ringraziare insieme. Lo abbiamo recensitoqui. Curarsi con i libri, di Ella Berthoud e Susan Elderkin, Sellerio Editore, 744 p, 14€ «Quando stai male, quando ti senti sopraffatto, quando sei certo che non ce la farai, apri un libro e leggilo tutto. E se ancora non stai meglio prendine un altro e ricomincia». Parola del “re” della letteratura horror Stephen King. Ma non c’era bisogno che lo dicesseuno che di libri se ne intendeche quei piccoli rettangoli di pagine rilegate sono prima di tutto una cura, per l’anima ma non solo. A Firenze due psicologhe hanno aperto laPiccola Farmacia Letteraria, un luogo in cuiogni libro ha il suo bugiardinoe le titolari hanno la ricetta per curare ogni sintomo. Questolibrofa lo stesso: navigando tra autori famosissimi e sconosciuti, opere celebratissime e titoli di nicchia, epoche e luoghi diversi ciaiuta a trovare un rimedio per ogni nostro malanno, che si tratti di raffreddore o influenza, di mal d’amore o di mal di testa. Tipi da libreria, di Shaun Bythell, Vallardi, 128 p. 12,90€ Cosa sarebbero i libri senza i lettori?A rendere viva la letteratura e i luoghi che la animano sono le persone che leggono, che come i libri sono tutti diversi eppure hanno caratteristiche inconfondibili che li accomunano. E chi può descrivere meglio l’Homo Legens se non chi ha il privilegio di osservarlo nel suo habitat naturale, illibraio? Shaun Bythell, proprietario della libreria dell’usato “The Book Shop” nel paesino di Wigtown, in Scozia, nella sua “Piccola enciclopedia degli appassionati di libri”descrivecon ironia pungente i potenziali clienti che è possibile vedere aggirarsi tra i corridoi affollati da oltre centomila libri: il Peritus che dispensa saggezza, la giovane famiglia di genitori esausti con le pericolose manine appiccicose dei bambini, gli Occultisti che si muovono in solitudine, i Collezionisti di libri, i Perdigiorno, il Pensionato Barbuto, il Viaggiatore Chiassoso e Lui, il Cliente Perfetto. Ti riconosci? Bythell ci porta dietro al bancone della libreria, facendoci osservare attraverso i suoi occhi lafauna bizzarra e multiforme che la popola, “complottisti, piccoli bibliofili, traslocatori e rompiscatole, ma anche studenti servizievoli e praticanti di arti oscure”, senza risparmiare nessuno ma, in fondo, non riuscendo a celare l’amore per il mondo della letteratura e, sì, anche per i suoi meravigliosi per quanto irritanti abitanti.