Ambiente

BlackRock: il maggior gestore di investimenti Usa scarica il clima

Nel 2023 la potenza finanziaria newyorchese ha detto sì solo al 7% delle proposte degli azionisti su temi ambientali e sociali
Credit: Erik McGregor/LightRocket
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29 agosto 2023 Aggiornato alle 11:00

BlackRock è tra le maggiori società di gestione degli investimenti in tutto il mondo. È naturale che l’attenzione di una simile potenza finanziaria ai problemi climatici e sociali rappresenterebbe una buona notizia. Purtroppo in questo momento l’asset manager newyorchese ha deciso di ridurre notevolmente il suo impegno su questi temi.

In particolare Larry Fink, l’Amministratore delegato di BlackRock, ha rilasciato parole forti: ha dichiarato che non intende più usare la sigla Esg - Environmental, Social, Governance, ovvero Ambientale, Sociale e di Governance - che indica i criteri utili nella misurazione della sostenibilità di un investimento.

Secondo il Ceo, questi fattori sono diventati armi a doppio taglio di cui la politica si è servita per orientare il mercato. In realtà la posizione del gruppo appare controcorrente rispetto alla tendenza generale: negli Usa in questa prima parte del 2023 sono già state votate 340 proposte in direzione Esg, un record pensando alle 300 approvate in tutto il 2022.

Nei fatti, negli ultimi due anni la società ha detto di no alle proposte degli azionisti su questioni ambientali e sociali definendole inutili o solo informative, “prive di merito economico o semplicemente ridondanti”.

Fino allo scorso mese di giugno, il più grande gestore finanziario globale aveva dato l’ok solo a 26 proposte avanzate su questi temi nell’ambito delle riunioni annuali di tutte le sue aziende sparse per il Pianeta.

La società da 9,4 trilioni di dollari, attualmente spesso bersaglio delle critiche dei Repubblica americani, nel 2021 aveva approvato ben il 47% di istanze analoghe ma l’anno scorso questa percentuale si è più che dimezzata arrivando al 22% e ora siamo al 7%.

Si consideri che State Street, il gruppo concorrente di Boston, ha sostenuto il 32% delle risoluzioni Esg nella prima metà di quest’anno, in calo rispetto al 44% del 2022 e al 49% nel 2021, ma comunque ben sopra la media del competitor newyorchese.

Un caso specifico potrebbe aiutare a capire come vengono prese queste decisioni. Nel 2022 Blackrock aveva autorizzato la presentazione da parte di Amazon di un rapporto sugli imballaggi in plastica. A un anno di distanza è arrivato il voto contrario a una proposta simile, con la motivazione che il gruppo di e-commerce avrebbe divulgato informazioni.

Inoltre, visto il vento che tirava, gli azionisti stessi hanno cominciato a non sostenere più quel tipo di proposte. È stato calcolato che il sostegno a queste risoluzioni è calato dal 32% del 2021 al 25% del 2022 fino al 15% di quest’anno.

Per dovere di cronaca, occorre precisare che nel mondo di BlackRock c’è una categoria precisa di risoluzioni dette rapporti “Say on Climate” e avanzate dal management aziendale: 30 di queste sono state approvate, ma nei casi in cui le proposte venivano dagli azionisti ed erano contrastate dai manager, la società le ha rifiutate.

Intanto gli effetti della crisi climatica sull’economia continuano a farsi sentire. Secondo due studi della Banca di Italia, il surriscaldamento globale ha un forte impatto su produttività, imprese e mercato immobiliare, oltre che sull’agricoltura.

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