Ambiente

L’inquinamento atmosferico aumenta la resistenza agli antibiotici

Lo svela un articolo apparso su Lancet. Per gli esperti è ancora complesso determinare le cause ma è un segnale d’allarme importante visto l’alto numero di decessi legato alle due minacce
Credit: Sadi Gökpınar
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9 agosto 2023 Aggiornato alle 09:00

Le cause non sono ancora chiare ma l’inquinamento atmosferico sta contribuendo a guidare un aumento della resistenza agli antibiotici in tutto il mondo.

La notizia arriva da un articolo appena pubblicato su Lancet Planetary Health in cui un gruppo di ricercatori internazionali cinesi e britannici sottolineano l’allarme relativo ai dati di oltre cento Paesi raccolti in quasi 20 anni.

Il legame fra inquinamento e maggiore resistenza agli antibiotici secondo gli esperti si è rafforzato nel tempo: alcune prove suggeriscono che le polveri sottili, come il particolato 2.5, possano contenere batteri resistenti agli antibiotici che possono essere trasferiti da un ambiente all’altro e inalati dall’uomo.

Su questo punto però non ci sono certezze. Quello che appare chiaro è “una forte evidenza che l’aumento dei livelli di inquinamento atmosferico siano associati a un aumento del rischio di resistenza agli antibiotici. Questa analisi è la prima a mostrare come l’inquinamento atmosferico influisca sulla resistenza agli antibiotici a livello globale”, scrivono gli autori.

Se da una parte l’inquinamento atmosferico è già considerato un killer silenzioso che ogni anno fa milioni di vittime nel mondo, l’antibiotico-resistenza è una minaccia in rapida crescita che uccide 1,3 milioni di persone l’anno di ogni età e ogni Paese.

Ovviamente, a guidare l’impatto di questa causa è l’uso eccessivo di farmaci antibiotici per trattare le infezioni ma lo studio suggerisce che il problema è aggravato dai livelli di quello smog che è già associato a malattie croniche, cardiovascolari e asma, riducendo le aspettative di vita.

Lo studio indica che limitare i livelli di inquinamento potrebbe aiutare a ridurre la resistenza agli antibiotici e i tassi di decesso.

Per Hong Chen della Zhejiang University in Cina «la resistenza agli antibiotici e l’inquinamento atmosferico sono ciascuno a pieno titolo tra le maggiori minacce alla salute globale. Fino a ora non avevamo un quadro chiaro dei possibili collegamenti tra i due, ma questo lavoro suggerisce che i vantaggi del controllo dell’inquinamento atmosferico potrebbero essere duplici: non solo ridurrà gli effetti dannosi della cattiva qualità dell’aria, ma potrebbe anche svolgere un ruolo importante nella lotta contro l’aumento e la diffusione di batteri resistenti agli antibiotici».

Sempre secondo la ricerca un aumento del 10% dell’inquinamento atmosferico è associato a un aumento della resistenza agli antibiotici dell’1,1% e la resistenza agli antibiotici derivante dall’inquinamento è stata collegata a circa 480.000 morti premature nel 2018.

Gli stessi autori riconoscono però che mancano dati di alcuni Paesi per avere un quadro complessivo del problema e dovranno essere fatti ulteriori studi per capire le esatte cause del nesso tra inquinamento e antibiotico-resistenza.

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