Ambiente

Benvenuto Francesco Corvaro, nuovo inviato speciale per il clima

Il professore esperto di comunità energetiche, rinnovabili e transizione energetica presso l’Università Politecnica delle Marche rappresenterà l’Italia alla Cop28. La nomina mancava da otto mesi
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8 agosto 2023 Aggiornato alle 18:00

L’Italia ha finalmente un nuovo inviato speciale per il clima.

Dopo quasi otto mesi di “vuoto”, da quando a gennaio l’ex inviato Alessandro Modiano aveva lasciato l’incarico, il Governo ha nominato il professor Francesco Corvaro come neo inviato in vista della Cop28 che si svolgerà a Dubai a fine anno.

Sarà lui l’esperto che parteciperà ai negoziati e che avrà il compito di tenere le fila delle politiche climatiche italiane nei rapporti con gli altri Paesi.

Corvaro è professore associato in Fisica Tecnica Industriale presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche dell’Università Politecnica delle Marche e, scrive il Mase, “vanta competenze e pregressa esperienza nei settori della transizione energetica ed ecologica e del cambiamento climatico”.

Ha lavorato e lavora con diverse realtà collegate alle comunità energetiche rinnovabili e alla transizione energetica e, come si legge nel curriculum di Corvaro, “le mie competenze principali sono: Termofluidinamica, Trasmissione del calore, Energie rinnovabili e transizione energetica, Mobilità sostenibile, Sostenibilità, Valutazione dell’impatto ambientale, Modelli di resilienza, Modelli di Smart City, Metodologie LCA. Ho diverse collaborazioni internazionali come: Architect of the Capitol (Washington DC), Naval Research Laboratory (Washington DC), Arup Group Limited, Tiber International Group, Inc., National Gallery of Washington DC, Catholic University of America, University of Tennessee, Università del Maryland, Università di Georgetown. Sono il referente per il programma di doppia laurea tra la Catholic University of America e l’Università Politecnica delle Marche”.

A nominarlo sono stati il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e il ministro per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

“La nomina dell’inviato speciale si rende ancora più necessaria in virtù del rilievo sempre maggiore che i temi ambientali rivestono nella nostra politica estera e del ruolo decisivo assunto dall’Italia nei negoziati internazionali sui cambiamenti climatici, anche in vista della prossima Cop28 e della Presidenza italiana al G7 nel 2024”, scrive il Ministero dell’Ambiente.

In attesa di vedere Corvaro all’opera, secondo Tajani «la nomina rappresenta un segnale concreto della volontà del Governo di lavorare insieme ai principali attori pubblici e privati per contrastare il cambiamento climatico sul piano nazionale e su scala globale» mentre per Fratin «la nomina dell’inviato speciale per il clima conferma il peso e l’importanza che il Governo attribuisce alla sfida dei cambiamenti climatici. Un tecnico di alto profilo come il professor Corvaro riuscirà a coniugare il rigore scientifico necessario nell’approccio a questo tema con gli indirizzi politici che il Mase mette in campo per affrontare la battaglia chiave del nostro futuro».

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