Ambiente

Cuocipasta anti spreco e… piccole grandi idee per il Pianeta

Non solo raccolta differenziata e prodotti biodegradabili. Se vuoi prenderti cura della Terra in modo geniale e green, ecco la rubrica che fa per te
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21 agosto 2023 Aggiornato alle 14:00

Tra gli slogan più ricorrenti delle manifestazioni per il cambiamento climatico e contro l’inquinamento ambientale, ricordiamo tuttə il famoso “There is no planet B”. Già, non esiste un pianeta B, ma un piano B c’è. Anzi, più di uno.

Ogni giorno c’è qualcunə che ne sa una più del diavolo e lancia idee geniali e invenzioni eccezionali ed ecosostenibili. Come? Dando una nuova vita a oggetti quotidiani che regolarmente gettiamo senza riflettere riguardo le possibilità di riutilizzo o ingegnandosi per trasformare il banale in straordinario.

Se ti sei chiestə almeno una volta cosa puoi fare per salvare il Pianeta ma le risposte che hai trovato erano sempre le solite e banali raccomandazioni che segui già da una vita, allora questa è la rubrica che fa per te. Abbiamo raccolto le migliori invenzioni che possono aiutare la Terra che abitiamo. Tu sei dei nostri?

Wavy

Wavy è un cuocipasta utilizzato nelle cucine professionali che, in un unico prodotto, è in grado di filtrare, immagazzinare e riutilizzare l’acqua di cottura, mantenendone la temperatura intorno agli 80°C e riducendo il consumo e lo spreco.

Infatti, mentre le tradizionali cucine di fascia medio-alta possono consumare tra i 90 e i 180 litri di acqua al giorno, Wavy richiede solo 90 litri per l’avvio, sufficienti per continuare per diversi cicli. Utilizza principalmente 2 tecnologie di funzionamento: la prima è una cappa aspirante piatta che condensa il vapore, mentre la seconda è un sistema di filtrazione a osmosi inversa.

La cappa aspirante raccoglie il vapore acqueo generato durante l’ebollizione dell’acqua, lo condensa al suo interno e lo drena ai filtri. Il sistema di filtrazione a osmosi inversa, invece, è più diretto: l’acqua nella vasca di cottura della pasta viene scaricata e viene spinta verso i filtri a osmosi inversa, che la depurano. Viene quindi immagazzinata in un serbatoio coibentato che la mantiene ad alta temperatura e in movimento all’interno.

Quando necessario, tramite pompa e rubinetti, l’acqua viene riportata nella vasca di cottura superiore per iniziare un nuovo ciclo. Il serbatoio di conservazione è estraibile per una facile pulizia, mentre i filtri richiedono una semplice manutenzione e devono essere sostituiti ogni 6-12 mesi, a seconda dell’utilizzo, consentendo un risparmio economico, ma soprattutto idrico.

Infinite cooling

Si tratta di una tecnologia che aiuta a ridurre il consumo di acqua negli impianti industriali e nelle centrali elettriche, recuperandola dai pennacchi delle torri di raffreddamento.

Le centrali elettriche, infatti, sono uno dei maggiori impianti che utilizzano acqua, la maggior parte impiegate per il raffreddamento. Infinite Cooling è in grado di recuperarne una quantità tale da portare a una riduzione dal 20 al 30% del consumo totale dell’impianto.

Al momento la tecnologia è in attesa di brevetto al MIT, ma ha già vinto numerosi e prestigiosi premi internazionali. Come funziona?

Utilizzando campi elettrici ad alta tensione, Infinite Cooling cattura l’acqua che fuoriesce sotto forma di pennacchi e la raccoglie per il riutilizzo: il prodotto è costituito da elettrodi di carica all’uscita della torre di raffreddamento che generano ioni e caricano l’acqua nel pennacchio. A questi è legata una rete di collettori che viene posizionata sopra la torre di raffreddamento e su cui possono accumularsi le goccioline di vapore condensato.

L’acqua depositata viene raccolta, indirizzata a un serbatoio temporaneo e reintrodotta nel circuito del refrigerante affinché possa essere riutilizzata sia per il raffreddamento dell’impianto che per altre esigenze: l’acqua raccolta, infatti, è distillata e può essere utilizzata anche per altre applicazioni che richiedono acqua pulita.

ThermoGrip

ThermoGrip è un rivoluzionario e innovativo mouse wireless che sfrutta il calore corporeo per generare l’elettricità necessaria al funzionamento, eliminando batterie e fornendo all’utente un’esperienza sostenibile senza interruzioni, riducendo allo stesso tempo anche l’impatto ambientale.

Il design incorpora un modulo Peltier, che estrae il calore dal palmo della mano, e un leggero dissipatore di calore posto sotto il Peltier per creare una differenza di temperatura che serve a generare elettricità.

Il mouse ThermoGrip, inoltre, include un amplificatore di tensione e un circuito di accumulo per immagazzinare e utilizzare in modo efficiente l’energia generata.

Grazie a queste sue caratteristiche, l’innovativo mouse elimina del tutto la necessità di fonti di alimentazione esterne, sfruttando il calore corporeo naturale che tutti noi possediamo.

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