Ambiente

Viaggi (in)sostenibili: la vacanza per diventare eco-friendly

La campagna Recharge Nature porterà il “peggior turista del mondo” sulle Dolomiti bellunesi all’insegna della natura selvaggia, per acquisire consapevolezza riguardo i propri comportamenti irresponsabili
Credit: NEOM
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25 luglio 2023 Aggiornato alle 14:00

Che la natura stia chiedendo aiuto è ormai abbastanza evidente a chiunque, o quasi. Infatti, sono sempre più comuni gli eventi estremi che colpiscono i vari territori del Paese: basti pensare all’alluvione che a maggio ha colpito la Romagna e il caldo estremo che, invece, si è registrato in questi giorni. E mentre in tutta Italia si raggiungono temperature record, nella Brianza le strade si sono trasformate in fiumi dopo che il Lambro ha rotto i suoi argini, Milano è vittima di pesanti precipitazioni e la Sicilia brucia, con Palermo che è sommersa dalle fiamme.

Conseguenze inevitabili del cambiamento climatico che scienziati e scienziati, attivisti e attiviste denunciano ormai da tempo. E se, da una parte, la responsabilità è in mano a Governi e politici del mondo, dall’altra è vero che per vivere in una società davvero più green le abitudini di tutti e tutte sono destinate a cambiare.

È questa la missione che si è posta Recharge Nature, la campagna realizzata all’interno del Progetto di valorizzazione turistica del Medio Alto Adige, che ha come principale obiettivo quello di rilanciare il fragile territorio delle Dolomiti Bellunesi. Risale, infatti al 2018 la cosiddetta Tempesta Vaia che, con raffiche di vento della misura di uragani e forti piogge, provocò danni da inondazioni e vento in Francia, Italia, Croazia, Austria e Svizzera. Nello specifico nel nord-est italiano le forti raffiche di vento (tra i 100 e i 200 km/h) provocarono la caduta di milioni di alberi, con la conseguente distruzione di decine di migliaia di ettari di foreste alpine, configurandosi come un vero e proprio disastro naturale.

Secondo il sesto Assesment Report di Ipcc - Intergovernmental Panel on Climate Change, infatti, il cambiamento climatico corre più veloce sulle Alpi che nel resto del Pianeta; per questo Recharge Nature, attraverso un’azione di promozione che pone l’accento sull’impatto sull’ambiente da parte di chi viaggia, rappresenta non solo un’opportunità di riscatto per il cuore delle Dolomiti, ma anche l’occasione per ognuno di noi di ripensare il turismo così come lo abbiamo sempre conosciuto.

Lo scopo del progetto è infatti quello di educare i viaggiatori e le viaggiatrici a essere più responsabili, non attraverso azioni eclatanti, ma piccoli cambiamenti quotidiani. 5 giorni nella natura selvaggia per poter fare esperienza di un viaggio totalmente fuori la propria comfort zone; non a caso, la campagna è dedicata proprio “al peggior turista del mondo”. Infatti, saranno centrali durante l’esperienza i “comportamenti peggiori” delle persone, che potranno permettere di costruire, insieme alle competenze ed esperienza del team, un percorso per migliorare il proprio modo di viaggiare.

Come partecipare? Sarà possibile candidarsi gratuitamente attraverso il link di Recharge Nature fino al 30 luglio 2023. Il vincitore o la vincitrice soggiornerà nel piccolo villaggio di Bramezza, che oggi ha 1 solo residente, in un alloggio tradizionale senza alcuna comodità, con accesso solo a piedi. Potrà contare su fonti energetiche reperibili in natura e totalmente sostenibili, coltiverà la terra e mangerà solo cibi a Km 0. È previsto anche un incontro con la comunità locale per conoscere le fragilità di un territorio montano attraverso i racconti e le esperienze di chi ci vive, lo ama e resiste ai cambiamenti in atto.

Lo scopo, insomma, è quello di permettere ai e alle turiste di prendere consapevolezza dei propri comportamenti poco responsabili che, sommati a quelli di tante altre persone, contribuiscono a un impatto negativo sul Pianeta.

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