Ambiente

Dagli Usa al Giappone: le conseguenze del caldo record

In Marocco raggiunti i 47 gradi; chiusa l’acropoli ad Atene, mentre Canarie e California temono gli incendi. A Hirono, prefettura di Fukushima, si sono registrate le temperature più alte degli ultimi 40 anni
Credit: Richard Ellis/ZUMA Press Wire
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20 luglio 2023 Aggiornato alle 21:00

Temperature oltre i 40 gradi di giorno e oltre i 20 di notte; le 60.000 vittime dello scorso anno potrebbero aumentare. Il climate change causato dalle azioni degli esseri umani ci sta mettendo di fronte ad eventi climatici estremi, che coinvolgono tutto il mondo, causando disastri sempre più frequenti, sempre più pericolosi: dalle ondate di calore alle inondazioni.

In questo scenario l’Italia è vulnerabile e, come conferma Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana, le ondate di caldo sono collegate al riscaldamento globale. «È molto più facile collegare un’ondata di caldo al riscaldamento globale rispetto, a esempio, alle inondazioni. Le alluvioni hanno una componente legata al cambiamento climatico ma non sappiamo in che misura, quindi è più complicato stabilirlo. Invece sul caldo non ci sono dubbi, è il fenomeno più diretto che possiamo percepire».

Ma non è un fenomeno che riguarda soltanto noi. Il Marocco, per esempio, è tra i Paesi nordafricani più colpiti, con temperature che, in alcune province, hanno sfiorato i 47 gradi: temperature tipiche del mese di agosto (e non di luglio). Ma la preoccupazione maggiore è quella legata alla scarsità d’acqua.

Alle Canarie, e nello specifico sull’isola di La Palma, oltre 4.000 persone sono state evacuate a causa di un incendio boschivo che ha colpito la zona nord-ovest; sono state messe in allerta anche le vicine Tenerife e Gran Canaria. «Il fuoco è avanzato molto rapidamente - spiega Fernando Clavijo, presidente del governo regionale delle Isole Canarie - Il vento, le condizioni climatiche e l’ondata di caldo che stiamo vivendo non hanno fatto che aumentarne la rapidità di diffusione».

Anche in Grecia il caldo sta causando dei disagi. Per esempio l’Acropoli di Atene rimarrà chiusa in via eccezionale tra le 11:30 e le 17:30 per proteggere i turisti dalle temperature pericolose che rischiano di causa disidratazione e colpi di sole. I venti dei giorni scorsi hanno sicuramente rinfrescato l’aria, ma hanno anche sollevato preoccupazioni per gli incendi che si alimentano sui terreni aridi. Le temperature dei prossimi giorni, osserva il meteorologo Sakis Arnaoutoglou, potrebbero rimanere sopra i 41 gradi.

«Dopo l’ondata di caldo e la siccità che ne è conseguita sono attesi venti forti e secchi, il che aumenta il rischio di incendi - ha spiegato Vassilis Kikilias, ministro greco per la crisi climatica e la protezione civile - Quando i venti si placheranno, avremo nuove ondate di calore… Ci troviamo nelle peggiori e più difficili condizioni climatiche per possibili per il verificarsi di incendi».

Dall’Europa agli Stati Uniti

Brutte notizie anche per gli Stati Uniti, dove nei giorni scorsi le condizioni afose hanno messo in allerta moltissime persone. Il parco nazionale della Valle della Morte, spesso tra i luoghi più caldi della Terra, ha superato il suo record di 54,4 gradi, raggiungendo i 55, mentre a Las Vegas sono attesi 46 gradi per diversi giorni consecutivi. Phoenix, che ha sopportato per 2 settimane temperature sopra i 43 gradi, si aspetta ancora aumenti.

E anche gli incendi non risparmiano gli States. La California meridionale, per esempio, ne sta combattendo numerosi, tra cui uno particolarmente violento nella contea di Riverside che ha bruciato più di 3.000 ettari e ha portato all’evacuazione di alcune zone.

È allarme anche in Giappone

Anche in Giappone le autorità sono in allarme: a causa del caldo, infatti, si sono verificati, da una parte, incendi che hanno consumato vaste aree di terreni e, dall’altra, ci sono state violente piogge torrenziali.

L’emittente nazionale Nhk ha fatto sapere che questo caldo sta diventando pericoloso per la vita stessa delle persone, con la capitale e altre regioni che superano i 40 gradi.

Record infranto anche per Hirono, nella prefettura di Fukushima, dove si sono registrate le temperature più alte (intorno ai 38 gradi) negli ultimi 40 anni.

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