Ambiente

Kit lavanderia sostenibile e… piccole grandi idee per il Pianeta

Non solo raccolta differenziata e prodotti biodegradabili. Se vuoi prenderti cura della Terra in modo geniale e green, ecco la rubrica che fa per te
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10 luglio 2023 Aggiornato alle 14:00

Tra gli slogan più ricorrenti delle manifestazioni per il cambiamento climatico e contro l’inquinamento ambientale, ricordiamo tuttə il famoso “There is no planet B”. Già, non esiste un Pianeta B, ma un piano B c’è. Anzi, più di uno.

Ogni giorno c’è qualcunə che ne sa una più del diavolo e lancia idee geniali e invenzioni eccezionali ed ecosostenibili. Come? Dando una nuova vita a oggetti quotidiani che regolarmente gettiamo senza riflettere sulle possibilità di riutilizzo, o ingegnandosi per trasformare il banale in straordinario.

Se ti sei chiestə almeno una volta cosa puoi fare per salvare il Pianeta, ma le risposte che hai trovato erano sempre le solite e banali raccomandazioni che segui già da una vita, allora questa è la rubrica che fa per te. Abbiamo raccolto le migliori invenzioni che possono aiutare la Terra che abitiamo. Tu sei dei nostri?

Vortex Laundry

Si tratta di un kit di lavanderia sostenibile, ecologico ed economico che sfrutta solo l’energia idrica: funziona, infatti, senza elettricità, oltre che senza lavoro fisico per chi la utilizza e senza detersivi sintetici o sostanze nocive.

È stato progettato per essere utilizzato riciclando secchi di plastica già esistenti che fungono da contenitori: all’interno di questi viene posizionato Vortex Laundry, che crea un vortice e aumenta la velocità dell’acqua per un lavaggio ottimale ed ecologico. La tecnologia è dotata anche di sfere di ceramica sostenibili che sostituiscono i detersivi, comunemente dannosi per la salute nostra e del Pianeta, e permettono un bucato amico dell’ambiente.

Come funziona? Dopo aver posizionato Vortex Laundry nel contenitore di plastica, è necessario soltanto riempire il secchio con l’acqua e gli indumenti da lavare. Al passaggio dell’acqua, un’elica inizierà a creare un vortice che servirà a “colpire” i vestiti con un getto tale da pulire lo sporco e separarlo dagli indumenti.

Grazie alla presenza di piccole sfere di ceramica, che producono raggi infrarossi e ioni negativi, inoltre, verrà esercitato sul bucato un forte potere pulente e deodorante.

Bio Brick

Bio Brick è un materiale ecosostenibile creato sfruttando il potere di un processo naturale e microbico che permette di realizzare opere murarie a impatto zero e senza sprechi, utilizzando materiali riciclati.

Esiste, infatti, in natura un processo microbico in cui alcuni batteri, posti nelle condizioni ottimali, riescono a creare vere e proprie pietre a partire da minerali facili da reperire: inseriti in un aggregato di sabbia e rifiuti demoliti e a contatto con i minerali e con dell’acqua, i batteri danno vita a un materiale che risulta molto simile alla pietra, con la stessa forza e durata della muratura tradizionale.

L’intero processo di creazione del Bio Brick avviene a temperatura ambiente, una caratteristica da non sottovalutare perché permette di annullare l’utilizzo di forni, abbattendo così lo sfruttamento di energia e le enormi quantità di emissioni di CO2 dell’industria edile.

Sass: Stand alone sun-flow system

Stand Alone Sun-Flow System è un sistema sostenibile di trattamento dell’acqua: richiede solo la luce solare per funzionare, e può essere utilizzato per la rimozione di inquinanti organici persistenti (Pop) dalle risorse idriche.

Sass, infatti, tratta l’acqua inquinata dai Pop nelle piccole e medie industrie con un sistema a basso costo, sostenibile e facile da usare.

La tecnologia, che si presenta in un design compatto e sostenibile, adatto a raccogliere la luce solare come fonte di energia, si compone di 2 scomparti principali: un catalizzatore e un sistema di canali a spirale.

Il catalizzatore contiene un sottostrato di ossido di zinco e cellulosa che viene attivato dalla luce solare e permette di attivare il processo per abbattere gli inquinanti organici. A questo punto, la tecnologia è pronta a iniziare la pulizia e il filtraggio: l’acqua contaminata da ripulire viene fatta circolare in tutto il sistema utilizzando una pompa e, al passaggio dell’acqua, si attiva il trattamento automatico, al termine del quale l’acqua viene scaricata dall’impianto.

All’interno di Sass sono montate anche delle luci Uv - alimentate da pannelli solari e una batteria- che si accendono a un’intensità appropriata e autoregolata qualora l’intensità Uv della luce naturale dovesse risultare inferiore ai requisiti minimi di reazione fotocatalitica.

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