Futuro

Così Meta combatte le fake news in Francia

In vista delle elezioni presidenziali del 10 aprile, l’azienda di Mark Zuckerberg scende in campo contro la disinformazione su Instagram, Facebook e WhatsApp. In collaborazione con i media del Paese
Mark Zuckerberg, presidente di Meta
Mark Zuckerberg, presidente di Meta
Tempo di lettura 3 min lettura
18 febbraio 2022 Aggiornato alle 09:00

Secondo uno studio della New York University e dell’Université Grenoble Alpes, tra agosto 2020 e gennaio 2021, nel periodo delle elezioni americane, la disinformazione condivisa su Facebook riuscì a ottenere 6 volte la quantità di interazioni e condivisioni rispetto alle notizie verificate. In diverse occasioni, infatti, il social è stato identificato quale potente strumento di diffusione di contenuti falsi.

Al fine di migliorarsi e (forse) cambiare l’immagine dell’azienda, Meta ha deciso oggi di intervenire su Facebook, Instagram e WhatsApp per cercare di limitare il più possibile la creazione e diffusione di fake news nel periodo di propaganda alle elezioni presidenziali francesi 2022, che si terranno il 10 aprile.

«Stiamo intensificando i nostri sforzi e annunciamo il lancio in Francia di quattro iniziative e programmi specifici sviluppati con vari partner per aiutare i cittadini a gestire meglio l’informazione», ha comunicato l’impresa sul proprio sito. La prima campagna di sensibilizzazione (“Falso o cosa?!”), realizzata con la collaborazione dei media Loopsider, è dedicata ai giovani e ha come obiettivo finale quello di fornire alle nuove generazioni gli strumenti giusti per riconoscere ed evitare la disinformazione online.

Segue “La cassetta degli attrezzi di verifica”, un programma di alfabetizzazione mediatica gratuito su Whatsapp in collaborazione con l’emittente televisiva France 24. Il corso, realizzato da MediaWise (progetto del Poynter Institute, scuola di giornalismo non-profit della Florida) vedrà la partecipazione di Alexandre Capron, giornalista e fact-checker di France 24, il quale condividerà utili suggerimenti per la diffusione di informazioni affidabili. “Crediamo che quando i fatti prevalgono, la democrazia vince” ha dichiarato Aaron Sharockman, supervisore di MediaWise.

Altra iniziativa promossa è la campagna con Agence France-Presse (AFP) contro le fake news. «Questa serie di 3 brevi video animati ha lo scopo di aiutare i cittadini a evitare di cadere nella trappola delle informazioni sospette, come citazioni non plausibili, immagini o video discutibili e articoli con titoli sensazionalistici», ha scritto Meta nel suo comunicato. Infine, tutti i cittadini francesi possono segnalare ad AFP su WhatsApp potenziali contenuti falsi o imprecisi, i quali saranno sottoposti a un processo di fact-checking direttamente nella chat.

L’azienda, inoltre, ha intenzione di allestire un centro operativo virtuale per monitorare l’eventuale uso improprio delle piattaforme. In merito a ciò, il quotidiano Le Monde ha riportato le parole di Anton Battesti, capo del Dipartimento Affari Pubblici di Meta France: «Finora non è stata rilevata alcuna operazione di influenza elettorale, ma rimaniamo vigili», ha dichiarato Battesti durante una conferenza stampa.

Non solo Meta, ma anche Google France ha deciso di contribuire alla prevenzione della disinformazione nel periodo di propaganda alle elezioni. Già lo scorso dicembre aveva annunciato la collaborazione con l’AFP per il progetto “Objectif Désinfox”, destinato ai giornalisti e ai media francesi con l’obiettivo di implementare il processo di ricerca, monitoraggio e verifica delle informazioni.

Leggi anche
anniversari
di Maria Michela D'Alessandro 3 min lettura