Ambiente

Asfalto autorigenerante e… piccole grandi idee per il Pianeta

Non solo raccolta differenziata e prodotti biodegradabili. Se vuoi prenderti cura della Terra in modo geniale e green, ecco la rubrica che fa per te
Credit: Li Zhang
Tempo di lettura 4 min lettura
3 luglio 2023 Aggiornato alle 18:00

Tra gli slogan più ricorrenti delle manifestazioni per il cambiamento climatico e contro l’inquinamento ambientale, ricordiamo tuttə il famoso “There is no planet B”. Già, non esiste un Pianeta B, ma un piano B c’è. Anzi, più di uno.

Ogni giorno c’è qualcunə che ne sa una più del diavolo e lancia idee geniali e invenzioni eccezionali ed ecosostenibili. Come? Dando una nuova vita a oggetti quotidiani che regolarmente gettiamo senza riflettere sulle possibilità di riutilizzo, o ingegnandosi per trasformare il banale in straordinario.

Se ti sei chiestə almeno una volta cosa puoi fare per salvare il Pianeta, ma le risposte che hai trovato erano sempre le solite e banali raccomandazioni che segui già da una vita, allora questa è la rubrica che fa per te. Abbiamo raccolto le migliori invenzioni che possono aiutare la Terra che abitiamo. Tu sei dei nostri?

Asfalto autorigenerante

Esistono già al mondo pavimentazioni in grado di autorigenerarsi, ma l’invenzione di Israel Antonio Briseño Carmona è la prima che per farlo sfrutta l’acqua.

Si tratta, infatti, di una pavimentazione composta da pneumatici riciclati che si rigenera assorbendo l’acqua piovana. L’idea nasce dalla necessità di trovare un rimedio ai pericolosi cedimenti di strade e marciapiedi dovuti a infiltrazioni della pioggia: con l’asfalto autorigenerante, l’obiettivo è sfruttare un elemento di degrado e trasformarlo in un’importante risorsa sostenibile.

Come funziona? Il processo di creazione è identico a quello della fabbricazione dell’asfalto tradizionale, ma a fare la differenza sono gli additivi utilizzati per omogeneizzare il composto con la gomma quando sono ad alte temperature. Quando gomma e additivi si mescolano tra loro, si crea un particolare stucco che sfrutta l’acqua come catalizzatore, creando silicati di calcio che permettono l’autorigenerazione, oltre a un miglioramento chimico-fisico della pavimentazione che evita disastrosi cedimenti.

Kudarat Bioleather

Kudarat Bioleather è un nuovo materiale che presenta proprietà molto simili a quelle della pelle animale, ma che è realizzato con risorse sostenibili, rinnovabili e 100% naturali come le alghe, i rifiuti alimentari (bucce di frutta e verdura) e le fibre, mirando a risolvere i problemi dei materiali che finiscono nelle discariche e che potrebbero, invece, essere elementi di riutilizzo.

Un’alternativa compostabile e a base ecologica che ruota attorno ai concetti di circolarità e sostenibilità, che utilizza materie prime che provengono dalla natura e che, con un processo di biodegradazione di 8-12 settimane, ci ritornano senza danni all’ambiente.

Lo sviluppo della pelle “ecologica” di Kudarat Bioleather (che assomiglia alla pelle tradizionale nella consistenza, nell’aspetto e al tatto e possiede una grande resistenza, flessibilità e durata) non richiede grandi terreni o risorse idriche e non comporta emissioni di carbonio, non utilizza sostanze chimiche e ha bisogno di una temperatura inferiore ai 100°C, risultando efficiente dal punto di vista energetico.

Barcodiscount

Barcodiscount è un’innovativa etichetta adesiva per le confezioni di cibo che cambia colore e modifica una parte del barcode per segnalare e scontare automaticamente i prodotti prossimi alla scadenza.

Quando un prodotto sta per scadere, i discount sono soliti sovrapporre all’etichetta originale un’etichetta adesiva colorata sulla confezione per indicare uno sconto. Si tratta di una pratica poco sostenibile che richiede uno spreco doppio di carta, oltre che di tempo di attesa in cassa, dal momento che i cassieri sono costretti a scontare manualmente il prodotto.

Le etichette di Barcodiscount, che richiedono l’uso di un unico adesivo, sono realizzate per cambiare colore in uno specifico intervallo temporale che indica l’avvicinarsi della data di scadenza del cibo confezionato. Contestualmente al cambio di colore, anche il barcode subisce mutamenti permettendo al personale delle casse di scansionare automaticamente lo sconto, senza necessità di intervenire manualmente.

In base agli intervalli di tempo selezionati per ogni prodotto, l’etichetta segnalerà prima il prezzo originale, poi un 20% di sconto e successivamente un 40%, coprendo ogni volta gli strati inferiori delle etichette.

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