Diritti

Cosa pensa “il mondo” dei matrimoni lgbt?

Il Pew Research Center ha condotto sondaggi in 24 Paesi per capire cosa pensano le persone della legalizzazione del rito. Il punteggio più alto in Svezia, dove il 92% degli adulti è favorevole
Credit: Leeloo Thefirst

L’opinione pubblica riguardo alla legalizzazione dei matrimoni Lgbt, come una cartina tornasole che cambia colore a seconda del tipo di ambiente in cui si immerge, varia moltissimo se ci spostiamo da una parte all’altra del mondo.

Da una serie di sondaggi svolti dal Pew Research Center in 24 Paesi tra Nord America, Europa, Medio Oriente, America Latina, Africa e la regione Asia-Pacifico, si è visto che il sostegno più alto ai matrimoni tra persone dello stesso sesso è in Svezia, dove praticamente tutte le persone adulte (il 92%) sono favorevoli, mentre i risultati meno incoraggianti sono in Nigeria, dove soltanto il 2% si dichiara d’accordo.

Nord e Sud America

Nel continente americano, dove i matrimoni omosessuali sono oggi ampiamente riconosciuti, tra i più favorevoli svetta il Canada (79%), seguito da Argentina (67%), Messico e Stati Uniti (63%) e Brasile (52%). Percentuali elevate per un Paese come quello messicano in cui le unioni Lgbt sono diventate legali in tutti i 32 Stati soltanto nel 2022; persino per gli Stati Uniti, divisi da enormi fratture politiche e demografiche, dove la Corte Suprema è intervenuta nel 2015 (Obergefell v. Hodges) per riconoscere il diritto delle persone dello stesso sesso di sposarsi anche nei 14 Stati in cui ciò era proibito.

Europa

Tra i Paesi europei in cui l’istituto è legale, la Svezia fa da apripista per diffusione dei consensi verso le coppie Lgbt sposate. Si posizionano poco sotto l’Olanda (89%) e la Spagna (87%) e seguono Francia (82%), Germania (80%) e Regno Unito (73%).

Sul versante opposto, dove le leggi nazionali vietano le unioni omosessuali, troviamo la Grecia con il 49% delle persone che si dice favorevole a leggi pro-Lgbt, e la diade formata da Polonia e Ungheria, entrambe già sanzionate dalla Commissione europea per il mancato rispetto della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, dove soltanto il 41% dei polacchi e il 31% degli ungheresi supporta i matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Nel resto del mondo

Secondo i dati del Pew, circa 3 adulti su 4 in Australia e in Giappone vedono con simpatia le unioni omosessuali, ma il grado di consenso non è lo stesso: se più della metà degli australiani sostengono in modo deciso questa opinione, in Giappone, dove queste unioni non sono ancora legali nonostante le pressioni di giudici e attivisti, il 57% delle persone è soltanto in parte favorevole.

L’India vive un momento di aspettative e speranze per almeno il 53% delle persone a favore della comunità Lgbt, nell’attesa che la Corte Suprema decida riguardo alla legalizzazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, come avvenne per la depenalizzazione dell’omosessualità nel 2018. Uno sforzo simile è stato fatto anche dalla Corea del Sud, dove è stata presentata una proposta di legge per il riconoscimento dei matrimoni egualitari che, pur trovando il consenso di un’ampia fascia della popolazione (circa il 40%), è molto probabile che non passerà.

Tra i gradini più bassi della piramide dei sostenitori troviamo, invece, la popolazione dell’Indonesia: qui circa 9 persone su 10 sono contrarie ai matrimoni Lgbt, con l’88% che si dichiara nettamente in contrasto e solo il 5% a favore. Percentuali così basse di consensi si trovano anche in Africa, come in Nigeria (2%) e in Kenya (9%). Nell’intero continente soltanto il Sudafrica ha legalizzato i matrimoni omosessuali nel 2006, ma ciò non ha convinto il 58% dei cittadini che si ritengono ancora contrari a questa pratica.

Italia

Nel nostro Paese il tema è caldo. Per le coppie omosessuali italiane non è previsto il matrimonio egualitario ed esistono soltanto le unioni civili (legge Cirinnà del 2016), con alcune differenze sul piano giuridico come il divieto di ricorso alla fecondazione eterologa e un vuoto legislativo per quanto riguarda le adozioni e la tutela dei figli di coppie omogenitoriali che ha dato spunto, di recente, alla controversa scelta della Procura di Padova di impugnare (retroattivamente) 33 atti di nascita di bambini figli di 2 madri trascritti dal sindaco dal 2017.

E gli italiani cosa pensano al riguardo? Secondo il Pew, il 74% delle persone sarebbe a favore del riconoscimento dei matrimoni Lbgt. Un analogo sondaggio pubblicato da Ipsos in occasione del Pride Month 2023 indica una percentuale poco più bassa (61%) a sostegno dei matrimoni egualitari, che sale al 64% per quanto riguarda le adozioni per le coppie dello stesso sesso.

Quante sono le coppie omosessuali sposate nei Paesi in cui il matrimonio è legittimo?

A integrazione di questi dati, è stato realizzato un altro studio del Pew Research Center riguardo il numero dei matrimoni tra persone dello stesso sesso nei Paesi in cui la pratica è legale. Non aspettiamoci grandi cifre: il dato più alto è quello della Spagna, dove questi matrimoni sono il 3,4% delle 148.000 unioni celebrate nel 2021, mentre quello più basso si registra in Ecuador (0,4% di matrimoni omosessuali su un totale di circa 57.000 matrimoni).

C’è un divario molto ampio tra le coppie sposate di soli uomini e quelle di sole donne: la grande maggioranza dei matrimoni Lgbt (in 16 dei 20 Paesi che distinguono le registrazioni in base al genere) vede una prevalenza di coppie formate da 2 donne. Così in Germania (53%), Olanda e Spagna (56%), Messico (57%), Brasile (61%), Australia e Svezia (62%), Finlandia e Lussemburgo (69%), fino ad arrivare a Taiwan dove le unioni tra 2 donne raggiungono il 72%. La percentuale più alta di matrimoni tra soli uomini, invece, è quella del Costa Rica dove al 54%.

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