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Buon 100° compleanno, Maturità!

Introdotto dalla Riforma Gentile nel 1923, l’esame di Stato più temuto compie gli anni e torna alla normalità pre-Covid. Con il consueto toto-tema per le tracce della prima prova di oggi
Credit: Andy Barbour
Tempo di lettura 4 min lettura
21 giugno 2023 Aggiornato alle 07:00

Classista ed elitaria, la scuola riformata dal filosofo e ministro dell’istruzione Giovanni Gentile nel 1923 era pensata per un’Italia di stampo fascista, con una superiorità degli studi classici e umanistici e un accesso all’istruzione il più possibile riservato ai maschi dei ceti più abbienti, anche se estendeva l’obbligo scolastico per tutti fino ai 14 anni (la legge Casati del 1859 lo prevedeva solo dai 6 ai 9 anni).

Pur con tante e successive modifiche, la Riforma Gentile ha lasciato in eredità fino a oggi anche l’ultimo, temutissimo appuntamento che da oggi, 21 giugno, chiuderà il ciclo scolastico superiore e un capitolo di vita a 470.000 studenti italiani: l’esame di Maturità, la prova di Stato finale che quest’anno compie, appunto, 100 anni e torna in forma “normale” pre-Covid. Lunedì si sono insediate le commissioni per la prima riunione plenaria: sono 14.000, per un totale di 27.895 classi.

Forse molti maturandi non immaginano che nel 1923 l’esame era decisamente più duro di adesso: riservato solo ai licei, prevedeva 4 prove scritte e un maxiorale sul programma di tutte le materie degli ultimi 3 anni, con una commissione di docenti esterni. Nel 1969 Fiorentino Sullo ridusse le prove a 2 scritti e 2 orali, una delle quali scelte dallo studente, e trasformò il voto in sessantesimi.

Con il ministro Luigi Berlinguer nel 1999 arrivano i crediti scolastici, 4 tipologie di tracce del tema e la terza prova a quiz sulle materie e i programmi dell’ultimo anno. Anche l’orale verte solo sulle tematiche di quinta superiore. Aboliti i sessantesimi, si passa ai centesimi. Le ministre Moratti e Fedeli apportano altre modifiche: commissione interna, lode, giudizio di ammissione e tesina per la prima, abolizione del quiz, testi Invalsi e obbligo di PCTO (alternanza scuola lavoro) per la seconda nel 2017.

E oggi? Dimentica le eccezioni per il periodo del Covid, la Maturità torna alla normalità. Gli studenti devono avere 40 crediti per essere ammessi e superare 2 prove scritte: una di italiano con 7 tracce (tra poesia prosa, storia, attualità) e una seconda in base all’indirizzo di studi della scuola. L’orale è un colloquio riguardo l’esperienza di alternanza lavorativa e temi di educazione civica.

In attesa di sapere quali sono le tracce degli elaborati di italiano (che sono stati scelti e sigillati dal Ministro dell’Istruzione Valditara già un mese fa e quindi sono esclusi i fatti recentissimi), è partito da giorni il toto-tema.

Tantissimi gli anniversari di letterati: 160 anni dalla nascita di Gabriele d’Annunzio, 150 dalla morte di Alessandro Manzoni, il centenario di Italo Calvino e di Josè Saramago, il primo secolo de La coscienza di Zeno di Italo Svevo, i 50 anni dalla morte di Carlo Emilio Gadda e i 60 di Beppe Fenoglio.

E non finisce qui: sempre per rimanere su numero “tondi”, sono 75 anni dall’entrata in vigore della Costituzione italiana e 80 dalla caduta del fascismo; 60 dal celebre discorso di Martin Luther King a Washington I have a dream e 70 dalla morte di Stalin.

Ben “piazzati” nei sondaggi tra gli studenti anche il centenario di Don Milani e gli argomenti di attualità come la guerra in Ucraina, l’intelligenza artificiale, l’impatto del Covid e, si spera, l’emergenza ambientale, che soprattutto nelle zone alluvionate dell’Emilia-Romagna è stata purtroppo una realtà.

Nelle scuole dei Comuni colpiti non sarà necessario il requisito della durata minima di 200 giorni: lanno scolastico sarà valido sulla base delle attività didattiche effettivamente svolte e per gli studenti, ai fini dellammissione allesame, non sarà richiesto il limite minimo di frequenza delle lezioni né il risultato delle prove Invalsi.

«Dopo lo stanziamento straordinario di 20 milioni per assicurare una regolare conclusione dellanno scolastico nelle aree alluvionate, manteniamo un altro impegno preso per sostenere gli studenti che affronteranno gli Esami di Stato. Ai ragazzi delle scuole colpite dallalluvione garantiamo un Esame serio e allo stesso tempo adeguato a una situazione complessa» ha dichiarato il Ministro Valditara. Sia per le medie sia per le superiori, ci sarà solo un colloquio orale.

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