Diritti

Uk: tutti potranno chiedere la grazia per i reati di attività omosessuale

Il ministero dell’Interno britannico ha allargato il programma per la cancellazione delle condanne storiche per atti tra persone dello stesso sesso, dal 2012 riservato solo agli uomini
Credit: Anete Lusina
Costanza Giannelli
Costanza Giannelli giornalista
Tempo di lettura 3 min lettura
14 giugno 2023 Aggiornato alle 20:00

Il Ministero dell’Interno britannico sta ampliando il suo programma per cancellare le condanne storiche per attività omosessuale: ora chiunque potrà richiedere la grazia se è stato condannato o ammonito per qualsiasi reato di attività omosessuale che è stato abrogato o abolito.

Finora, in base al Protection of Freedoms Act del 2012, questa possibilità era riservata agli uomini, ma ora tutte e tutti, indipendentemente dal proprio genere, potranno fare domanda sul sito del Ministero.

Non solo: ad allargarsi è anche la platea dei reati, che finora erano quelli criminalizzati ai sensi della Sezione 12 (sodomia) e della Sezione 13 (atti osceni) del Sexual Offenses Act 1956.

Dall’entrata in vigore delle nuove policy, invece, chiunque sia stato condannato o ammonito in base a precedenti leggi relative all’attività tra persone dello stesso sesso potrà chiedere la grazia o la cancellazione. Nello schema saranno inclusi anche i reati a volte utilizzati per criminalizzare il comportamento tra uomini gay, come quello di “adescamento da parte di uomini”, che essenzialmente criminalizzava un uomo che chiacchierava con un altro.

L’ampliamento sarà applicato anche ai veterani delle forze armate perseguiti per la loro sessualità ai sensi della legge sul servizio: fino al 2000, infatti, a donne lesbiche e uomini gay era vietato prestare servizio nell’esercito britannico.

Ogni anno, circa 200-250 persone sono state espulse a causa della loro sessualità e spesso le loro medaglie di servizio sono state rimosse, un trattamento che il ministro per gli Affari dei veterani Johnny Mercer ha definito «del tutto inaccettabile», promettendo che continuerà a lavorare per garantire che il servizio e l’esperienza di ogni veterano siano apprezzati e riconosciuti.

L’omosessualità nel Regno Unito è stata parzialmente depenalizzata con il Sexual Offences Act del 1967, che ha legalizzato gli atti omosessuali a condizione che fossero consensuali, in privato e tra due uomini che avevano compiuto 21 anni. La legge, però, riguardava solo Inghilterra e Galles e non la Scozia e l’Irlanda del Nord, a cui è stata estesa rispettivamente solo nel 1980 e 1982.

Nonostante le lesbiche non fossero esplicitamente messe fuori legge allo stesso modo degli uomini che avevano rapporti con altri uomini, a volte venivano punite per attività omosessuali ai sensi delle leggi sull’indecenza.

Coloro che si candideranno con successo vedranno le loro condanne cancellate dai registri ufficiali e non saranno più tenuti a rivelarle durante i procedimenti giudiziari o quando fanno domanda per un lavoro. Il ministro della Salvaguardia Sarah Dines ha detto che spera che questo possa aiutare a «correggere i torti del passato».

Non tutte e tutti, però, potranno mettersi alle spalle le condanne. Secondo le statistiche fornite dal Ministero dell’Interno, le domande ricevute fino a oggi sono state 522, per un totale di 785 condanne (alcune persone ne avevano più di una): meno della metà (208), però, sono state accolte, perché rispondenti ai criteri stabiliti dalla legge.

L’attività che ha dato origine al reato deve essere stata consensuale, con una persona di 16 anni o più, e qualsiasi attività ora non sarebbe un reato ai sensi della sezione 71 del Sexual Offenses Act 2003.

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