Ambiente

Dai Paesi Bassi ecco Willem, un raro cucciolo di foca

L’isola di Vlieland ha dato il benvenuto a un nuovo piccolo abitante, nato lontano dal suo habitat artico a causa delle conseguenze del cambiamento climatico
Credit: Joeren Hoekendijk
Tempo di lettura 4 min lettura
16 aprile 2023 Aggiornato alle 09:00

Nei Paesi Bassi, per l’esattezza a Vlieland (una delle isole della Frisia occidentale, nel mare di Wadden) è nato un cucciolo di foca.

Dov’è la notizia? Nel fatto che si tratta di un raro cucciolo di foca col cappuccio, una specie in via d’estinzione a causa delle conseguenze del cambiamento climatico, inserita dalla Iucn (International Union for Conservation of Nature) nella lista rossa delle specie minacciate e considerate vulnerabili.

Solitamente questo animale trova in territori ben più lontani, come le aree artiche della Groenlandia, il clima e gli spazi idonei per vivere. Purtroppo però, a causa dell’innalzamento delle temperature, del riscaldamento delle acque e dello scioglimento dei ghiacciai, le condizioni di vita negli habitat naturali stanno diventando insostenibili per questi esemplari dal bellissimo manto antracite che, da qualche tempo, hanno iniziato a spostarsi e ad apparire in zone del tutto insolite.

Se negli ultimi 10 anni sono già stati registrati almeno 3 diversi avvistamenti di foche incappucciate nei Paesi Bassi (nel 2013, nel 2014 e nel 2018), quello che è accaduto a inizio aprile è un fatto mai capitato prima: mamma foca ha dato alla luce il suo cucciolo per la prima volta a Vlieland.

Il piccolo si chiama Willem, come la guardia che lo ha accudito fin dai primi istanti di vita, e per l’isola è già diventato una mascotte.

Subito dopo la nascita, scoperta per caso durante un’esercitazione militare, l’intera zona è stata chiusa da esercito e polizia per scongiurare che l’arrivo di curiosi e appassionati potesse disturbare Willem e la sua mamma nel delicatissimo periodo di allattamento, che per la specie in questione dura soltanto 4 giorni.

Pochi, ma fondamentali per lo sviluppo del neonato: in quelle 96 ore, infatti, la madre rinuncia a ogni distrazione, anche a quella del proprio nutrimento, perché tutte le cure siano rivolte al piccolo, affinché possa crescere abbastanza da rendersi velocemente autosufficiente.

Terminato l’allattamento inizia la fase più difficile per il cucciolo e la sua sopravvivenza: dopo aver allattato per 4 giorni, infatti, la madre è solita abbandonare il piccolo che, per un primo periodo, è costretto a vedersela da solo e ad alimentarsi autonomamente grazie ai liquidi che riesce a ricavare dalle lastre di ghiaccio sulle quali giace. Dopo di che, trovandosi alle strette, l’istinto di sopravvivenza lo spinge a tuffarsi nelle acque della regione polare per imparare la pratica della caccia.

Ma fuori dal suo habitat naturale, lì dove ghiaccio non ce n’è abbastanza, come può sopravvivere Willem nei primi giorni senza la sua mamma?

È stata questa la preoccupazione più grande degli esperti che hanno preso a cuore la sua storia. Fortunatamente però hanno trovato rassicurazione nella professionalità della squadra di soccorso dello Zeehondencentrum di Pieterburen, sulla costa nord-orientale della terraferma olandese, che dopo un periodo di monitoraggio e attente valutazioni, ha deciso di spostare Willem in una riserva naturale che rimarrà segreta per tutelare il benessere dell’animale.

Persone, curiosi, fotografi e appassionati, infatti, potrebbero avvicinarsi pericolosamente al piccolo, spingendolo a fuggire verso il mare in un momento in cui non ha abbastanza forze.

La piccola foca, infatti, ora ha bisogno solo di riposare, sotto il costante monitoraggio dei centri specializzati che si prenderanno cura di lui fino al raggiungimento di un’autonomia che possa garantirgli la sopravvivenza nel suo habitat naturale, dove verrà ricondotto

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