Economia

Gli appunti di Giorgia (parte 8)

Durante l’ottavo appuntamento della sua rubrica settimanale, la Premier ha parlato di Riforma fiscale, occupazione, Codice degli appalti, Patto per la terza età, sanità e tradizioni italiane
Credit: Instagram: @giorgiameloni
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3 aprile 2023 Aggiornato alle 13:00

«È arrivato il momento di fare il punto e di raccontare perché facciamo alcune scelte»: così Giorgia Meloni apre l’ottavo appuntamento della rubrica settimanale Gli appunti di Giorgia.

Riforma fiscale

Si parte dalla riforma fiscale, «la cosa più significativa delle ultime settimane», che riguarda le tasse e il rapporto tra lo Stato e i contribuenti. Gli obiettivi di questa riforma sono molteplici: abbassare le tasse per tutti; mettere ordine alle detrazioni ed esenzioni che, ogni anno, costano allo stato 125 miliardi di euro; incentivare il lavoro e sostenere i salari, molto spesso troppo bassi, per esempio con l’abbassamento dell’Ires (ma a una condizione: investire in nuove assunzioni a tempo indeterminato); costruire un nuovo rapporto tra fisco e contribuente; maggiore efficacia nell’individuare gli evasori fiscali e maggiore rigidità.

Occupazione

Buone notizie dal fronte occupazione: l’ultimo rapporto di Banca d’Italia, Ministero del lavoro e Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro) mostra come, tra gennaio e febbraio 2023, sono stati creati oltre 100.000 posti di lavoro, il doppio rispetto ai primi 2 mesi del 2022 e più di un terzo rispetto ai primi 2 mesi del 2019, ovvero prima della pandemia, un «ottimo segnale di fiducia».

Confermate, inoltre, per il secondo trimestre del 2023 la riduzione dell’Iva al 5% sull’energia ma anche la proroga fino al 30 giugno del bonus sociale per le famiglie con i redditi più bassi, quindi con Isee fino a 15.000 euro.

Codice degli appalti

È stata approvata la modifica del Codice degli appalti, l’obiettivo: «fare le opere, farle bene e in tempi accettabili». Sarà, poi, istituita una banca dati degli appalti con tutte le informazioni relative alle imprese, e sarà sempre consultabile.

Un’altra novità per gli appalti è la salvaguardia del made in Italy: tra i criteri di valutazione, d’ora in poi, ci sarà anche la quantità di beni e servizi italiani che si utilizzano.

Terza età

Si passa al Patto per la terza età: il disegno di legge delega è stato approvato in via definitiva, «in tempo record con il contributo di tutto il Parlamento». Bisognerà lavorare sui progetti e sulle risorse per centrare questo obiettivo, estremamente importante per il nostro Paese.

Sanità

Altro argomento, la sanità: il Governo ha stanziato oltre 1 miliardo di euro per Regioni e province autonome al fine di rafforzare i pronto soccorso. Si è deciso di aumentare gli stipendi, di limitare i “medici a gettone” e di introdurre pene più severe per chi aggredisce gli operatori sanitari. Ci saranno, inoltre, più agenti di polizia nei diversi ospedali, «affinché i cittadini possano tornare a fidarsi degli ospedali pubblici italiani».

Tradizioni italiane

La Presidente giunge all’ultima tematica, ovvero le tradizioni e la cultura italiana: in particolare, la difesa della sicurezza alimentare degli italiani. La nostra cucina è ufficialmente candidata come patrimonio dell’Unesco, «ne sono entusiasta», in quanto l’Italia è una vera e propria superpotenza alimentare.

Da qui si passa ai cibi prodotti dagli insetti, che dovranno presentare un’etichetta chiara e visibile: «i cittadini hanno il diritto di essere informati».

L’Italia è, inoltre, la prima Nazione al Mondo ad aver vietato la produzione, l’importazione e la commercializzazione del cibo sintetico, per seguire il principio di precauzione dell’Europa: «mancano certezze su eventuali rischi sulla salute». E alle polemiche riguardo quest’ultima decisione, Giorgia Meloni risponde che «non vogliamo vietare, ma vogliamo difendere».

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