Ambiente

Idrogeno, in arrivo 1 miliardo di euro per la decarbonizzazione

Il Ministero dell’Ambiente rilancia i fondi Pnrr per ridurre le emissioni climalteranti e creare sistemi di stoccaggio H2 per le industrie “hard-to-abate”, dai cementifici alle cartiere
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24 marzo 2023 Aggiornato alle 09:30

Come fare a spingere sulla decarbonizzazione in tutti quei settori, chiamati hard-to-abate, come per esempio cementifici, cartiere o industrie del vetro, la ceramica e i metalli, nel tentativo di ridurre le emissioni?

La risposta è un primo investimento, da un miliardo di euro, incentrato soprattutto sull’uso dell’idrogeno in questi campi.

L’iniziativa, con un bando per gli incentivi, è stata da poco lanciata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e gestita da Invitalia.

Negli hard-to-abate (Hta), settori solitamente inquinanti dove è complesso abbattere le emissioni, il Ministero è convinto che si possa fare molto grazie all’idrogeno che è a basse emissioni di carbonio.

Per questo, fino al 30 giugno 2023, sarà possibile chiedere forme di finanziamento, messa a disposizione dal Mase grazie al Pnrr.

Ogni progetto deve prevedere costi e spese ammissibili non inferiori a 500.000 euro e la domanda di agevolazioni può essere presentata anche in forma congiunta fino a un massimo di 5 soggetti, fanno sapere dal Ministero.

In totale la dotazione finanziaria comprende “450 milioni per il finanziamento di progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale per l’uso di idrogeno a basse emissioni di carbonio e di progetti di investimento per la produzione di idrogeno rinnovabile; 550 milioni per il finanziamento di progetti di investimento che prevedono l’uso di idrogeno a basse emissioni di carbonio in processi industriali. Le agevolazioni sono concesse nella sola forma di contributo a fondo perduto. Le domande possono essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma dedicata di Invitalia”, si legge nella nota ministeriale.

Per il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin si tratta di “un altro passo verso la promozione del mercato nazionale dell’idrogeno. Ci concentriamo nei settori in cui è più complesso intervenire, sviluppando in questo modo non solo tecnologie pulite, ma anche una maggiore sicurezza energetica per le imprese. L’idrogeno è una filiera strategica per il futuro, su cui questo Ministero punta molto”.

In particolare, come si legge nella nota di presentazione, i fondi sono dedicati anche a “iniziative per l’impiego di uno o più elettrolizzatori per la produzione di idrogeno rinnovabile e relativi sistemi ausiliari necessari al processo produttivo inclusi eventuali sistemi di stoccaggio dell’H2, impianti addizionali e sistemi di accumulo behind-the-meter dell’energia elettrica” e a “progetti di investimento finalizzati alla sostituzione del metano e dei combustibili fossili, con idrogeno a basse emissioni di carbonio nella misura minima del 10% del fabbisogno termico del macchinario o della linea produttiva oggetto di investimento e, eventualmente e in via residuale, all’elettrificazione dei processi produttivi”.

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