Ambiente

Box per ridurre lo spreco d’acqua e… piccole grandi idee per il Pianeta

Non solo raccolta differenziata e prodotti biodegradabili. Se vuoi prenderti cura della Terra in modo geniale e green, ecco la rubrica che fa per te
Credit: JACQUELINE BRANDWAYN/unsplash
Tempo di lettura 4 min lettura
16 gennaio 2023 Aggiornato alle 16:00

Tra gli slogan più ricorrenti delle manifestazioni per il cambiamento climatico e contro l’inquinamento ambientale, ricordiamo tuttə il famoso “There is no planet B”. Già, non esiste un pianeta B, ma un piano B c’è. Anzi, più di uno.

Ogni giorno c’è qualcunə che ne sa una più del diavolo e lancia idee geniali e invenzioni eccezionali ed ecosostenibili. Come? Dando una nuova vita a oggetti quotidiani che regolarmente gettiamo senza riflettere sulle possibilità di riutilizzo o ingegnandosi per trasformare il banale in straordinario.

Se ti sei chiestə almeno una volta cosa puoi fare per salvare il Pianeta - ma le risposte che hai trovato erano sempre le solite e banali raccomandazioni che segui già da una vita - allora questa è la rubrica che fa per te. Abbiamo raccolto le migliori invenzioni che possono aiutare la Terra che abitiamo. Tu sei dei nostri?

Eddo.Drop

Si tratta di un innovativo dispositivo, frutto della start up francese Smart Embed, che consente di controllare e limitare la durata della doccia per ridurre il consumo di acqua e energia.

La tecnologia è composta da un piccolo box, da installare tra miscelatore e tubo doccia, che è in grado di connettersi a dispositivi mobili tramite un’app creata appositamente. Attraverso l’applicazione, ogni utente può controllare la durata della propria doccia e garantire un appropriato e responsabile utilizzo dell’acqua.

Batterie al litio riciclate con le arance

Dalle batterie al litio è possibile recuperare metalli importanti per riutilizzarli. E per farlo bastano…le arance!

L’idea nasce dalle menti di una start up pugliese, AraBat, che punta a riciclare le batterie al litio a fine vita - impiegando un mix performante a base di bucce di arancia e acido citrico - e a recuperare e vendere i metalli preziosi in esse contenuti (litio, cobalto, manganese, nichel, altri in corso di studio).

A differenza dei tradizionali metodi di riciclo delle batterie esauste, AraBat propone un procedimento che non utilizza alte temperature o acidi fortemente impattanti. Un punto di forza per una start up di giovanissimi che vuole dar vita ad una nuova sorgente, circolare e sostenibile, da cui rifornirsi di materie prime seconde che avrebbero le stesse proprietà di quelle pure.

Come funziona il metodo AraBat? Gli scarti delle arance vengono lavorati e poi successivamente sottoposti a un processo di lisciviazione verde, da cui verrà fuori una sorta di polvere di buccia d’arancia che verrà utilizzata poi per trattare la cosiddetta black mass delle batterie al litio, una polvere che contiene le “materie prime critiche”: cobalto, litio, nichel, manganese. Questi materiali, in questo modo, possono essere riutilizzati in tantissimi settori.

Reco2: dagli scarti industriali ai materiali per la bioedilizia

Reco2 è una startup innovativa del settore della bio-edilizia che ha sviluppato un processo produttivo rivoluzionario, in grado di produrre una gamma di materiali ceramico/cementizi eco-friendly e bio-compatibili. La mission della start up è di tutto rispetto: recuperare materiali di scarto e trasformarli in prodotti per la bioedilizia attraverso un processo che riduca al minimo il dispendio energetico e l’impatto sull’ambiente.

Le materie prime riciclate e quelle di scarto di altri processi produttivi, infatti, vengono riattivate attraverso un’attivazione chimica a freddo - con temperature anche al di sotto dei 100°, contro i 1.200° utilizzati tradizionalmente - rientrando così a far parte del mercato senza gravare oltremodo sull’ambiente.

Questo metodo, infatti, permette una riduzione dell’80% dei costi energetici, una riduzione drastica nelle emissioni di CO2 e un abbattimento del 95% del consumo di acqua.

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