Futuro

Il bisturi intelligente che diagnostica il tumore all’utero

Il coltello elettrochirurgico iKnife viene già impiegato per trattare i tumori al seno e al cervello. Ma, secondo una ricerca pubblicata su Cancers, è utile anche per rilevare, in pochi secondi, il cancro endometriale
Credit: Cancer Research Uk
Fabrizio Papitto
Fabrizio Papitto giornalista
Tempo di lettura 3 min lettura
4 gennaio 2023 Aggiornato alle 22:00

Si chiama iKnife, ed è un elettrobisturi basato sulla spettrometria di massa che, secondo una nuova ricerca pubblicata a fine novembre sulla rivista Cancers, consente di diagnosticare il tumore all’utero in pochi secondi rispetto ai circa 40 minuti dei tradizionali metodi istologici per l’identificazione delle cellule tumorali.

A inventarlo è stato Zoltán Takat, professore presso il dipartimento di Metabolismo, digestione e riproduzione dell’Imperial College London, che collegò un coltello elettrochirurgico a uno spettrometro di massa, uno strumento analitico utilizzato per identificare quali sostanze chimiche sono presenti all’interno di un campione.

I coltelli elettrochirurgici utilizzano la corrente per riscaldare rapidamente il tessuto bioptico, tagliandolo e riducendo al minimo la perdita di sangue. Così facendo vaporizzano il tessuto creando fumo che normalmente viene aspirato. L’intuizione di Takat fu quella di comprendere che quel fumo fosse una fonte ricca di informazioni biologiche, e di farlo analizzare dallo spettrometro.

Del rivoluzionario “bisturi intelligente” si parla da almeno un decennio ed è già impiegato per trattare i tumori al seno e al cervello. Nel 2013, i ricercatori dell’Imperial College pubblicarono i promettenti risultati di uno studio finanziato dal National Institute for Health Research britannico insieme al Consiglio europeo della ricerca e al National Innovation Office ungherese.

Nel suo primo test in sala operatoria, iKnife diagnosticò campioni di tessuto di 81 pazienti con un’accuratezza del 100%. Ora il nuovo studio scientifico finanziato da Eve Appeal, il principale ente benefico del Regno Unito per la ricerca contro il cancro, conferma le potenzialità del bisturi elettrico anche per le diagnosi relative al cancro all’utero.

«L’iKnife ha diagnosticato in modo affidabile il cancro dell’endometrio in pochi secondi, con un’accuratezza diagnostica dell’89%, riducendo al minimo gli attuali ritardi per le donne in attesa di una diagnosi istopatologica», affermano gli studiosi. «I risultati presentati in questo studio possono aprire la strada a nuovi percorsi diagnostici».

«L’iKnife ha il potenziale per rivoluzionare completamente il modo in cui gestiamo le persone nelle cliniche ad accesso rapido con sanguinamento vaginale anomalo significativo», ha dichiarato al Guardian Sadaf Ghaem-Maghami, docente di Oncologia Ginecologica presso il dipartimento di Chirurgia e cancro dell’Imperial College e coautrice della ricerca.

Questa metodologia potrebbe inoltre alleviare l’ansia legata ai tempi di attesa dei test standard. «Per il 90% delle donne con sanguinamento dopo la menopausa che non è cancro, un modo davvero efficace per tranquillizzarsi», ha dichiarato Athena Lamnisos, amministratrice delegata di Eve Appeal. «Sappiamo quanto sia importante per i pazienti».

Leggi anche
Medicina
di Elena Esposto 3 min lettura
Live Science
Salute
di Caterina Tarquini 4 min lettura