Culture

Elon Musk è la persona più estenuante del 2022

A conferirgli l’ironico titolo, conquistato soprattutto grazie alle continue e spesso fuori luogo esternazioni su Twitter, è stato il comico Andy Borowitz dal suo blog satirico sul The New Yorker
Credit: Via Cryptonomist
Tempo di lettura 4 min lettura
31 dicembre 2022 Aggiornato alle 06:30

Riconoscendogli il merito dei suoi «implacabili contributi allo sfinimento dell’intera umanità», il comico Andy Borowitz dal suo blog satirico sul The New Yorker ha nominato Elon Musk la persona più estenuante del 2022.

L’importante titolo è stato tolto a Donald Trump, che lo deteneva incontrastato da 5 anni, ed è anche una frecciata diretta a Time, che lo scorso anno aveva nominato proprio Musk come persona dell’anno, una scelta che aveva destato più di qualche perplessità viste le sue opinioni contro le tasse, l’opposizione contro i sindacati e il suo minimizzare i rischi del Covid.

La rivista all’epoca aveva sottolineato che la nomina annuale non fosse da considerare come un premio, ma piuttosto «il riconoscimento della persona che ha avuto la maggiore influenza sugli eventi dell’anno, nel bene e nel male».

Coloro che hanno avuto occasione di vedere Glass Onion su Netflix avranno sicuramente pensato che Miles Bron, il personaggio interpretato da Edward Norton, somigliasse particolarmente alla figura del nuovo proprietario di Twitter, volendo quasi prendersene gioco, ma in questo caso è la realtà a sembrare ben più drammatica della satira voluta o non voluta del giallo di Rian Johnson.

Come scrive Charlie Warzel su The Atlantic, se esiste un tweet che rivela tutto quello che c’è da sapere su Elon Musk, è questo.

Con solo cinque parole Musk è riuscito a deridere le persone transgender e non-binary, a segnalare il suo disprezzo per i funzionari della sanità pubblica e a strizzare l’occhiolino ai troll dell’ estrema destra.

Il tweet è un crudele e insensato gioco di pronomi che cita anche la furia della destra repubblicana nei confronti di Anthony Fauci, il principale consigliere medico del presidente Joe Biden, bersaglio di coloro che hanno criticato il governo nella gestione della salute pubblica durante la pandemia e diffondono teorie cospirazioniste su un presunto offuscamento delle vere origini del covid-19.

Definendosi un centrista e portando avanti la teoria che la sinistra americana si fosse progressivamente radicalizzata, Musk si è persino spinto a un endorsement verso i candidati repubblicani alle Mid Terms di novembre 2022, sostenendo di conseguenza che non ci fosse niente di strano in un partito in cui leader e gran parte dei membri non riconobbero il risultato delle elezioni di due anni fa.

Ne è un’ulteriore prova la riammissione di Trump sulla sua piattaforma. Attuata dopo un sondaggio fatto partire dal suo profilo, la riapertura delle porte di Twitter è stata garantita in nome del free speech anche a molti altri account sospesi in passato per gravi violazioni delle linee guida, su tutti quello di Kanye West, poi nuovamente sospeso dopo aver pubblicamente elogiato Hitler, e quello di Andrew Tate, un criminale simbolo della peggiore misoginia esistente sul web, che giustamente era stato oscurato da pressoché qualsiasi piattaforma.

Il free speech che Elon Musk diceva di voler garantire ha casualmente incontrato dei limiti quando è stato lui stesso a sentirsi in qualche modo minacciato, cosa che lo ha portato a chiudere l’account di un ragazzino che tracciava gli spostamenti del suo jet privato e a sospendere arbitrariamente i profili di molti giornalisti che avevano riportato la vicenda.

Quello che possiamo dedurre dalle azioni ipocrite di Elon Musk è probabilmente il suo essere un personaggio senza vere ideologie politiche alla base, mosso solo da interessi personali, che tuttavia al momento coincidono con quelli della destra più reazionaria, ed è un colmo deprimente che uno degli uomini più ricchi al mondo decida di passare il suo tempo a fare da megafono dell’estrema destra pur di essere percepito come persona influente per le sorti del mondo.

Leggi anche
Social network
di Fabrizio Papitto 2 min lettura
Social network
di Chiara Manetti 4 min lettura