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Come vivere un Natale “diverso”?

Solidarietà e sostenibilità sono le parole chiave per immergersi nel vero spirito natalizio e approfittare del periodo delle feste per fare del bene. Agli altri e al Pianeta, ma anche a noi stessi
Credit: Danish Design Space 
Tempo di lettura 6 min lettura
22 dicembre 2022 Aggiornato alle 17:00

Un Natale diverso”. Parecchie volte abbiamo sentito questa espressione e, altrettanto spesso, il pensiero è stato attratto da viaggi esotici, regali particolari o sorprese stupefacenti per familiari e genitori. Eppure, per passare Festività differenti basta molto meno: un’altra espressione che abbiamo sentito spesso è anche: “A Natale siamo tutti più buoni”.

Solidarietà e Volontariato a Natale

Quale occasione migliore, dunque, per applicarlo e impegnarci in prima persona, magari partecipando alle tante iniziative solidali di volontariato disposte da associazioni benefiche della nostra città. Fare la differenza, infatti, non costa nulla e può regalare grandi soddisfazioni, soprattutto, in questo periodo nel quale la guerra in Ucraina ha aggravato l’emergenza profughi.

Secondo il capo dello Stato Sergio Mattarella: «Offrire soccorso a chi è in difficoltà con altruismo e abnegazione genera comunità inclusive, robuste, fondate sulla tutela dei diritti fondamentali».

Aggiungi un posto a tavola

Una delle iniziative solidali più note e longeve è “Aggiungi un posto a tavola”, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio, il movimento di laici presente in oltre 70 paesi del mondo, impegnato nel servizio ai poveri e promozione della pace. Un evento che nasce nel 1982, quando un piccolo gruppo di persone povere fu accolto attorno alla tavola della festa nella Basilica di Santa Maria in Trastevere.

Da quel giorno, la Basilica accoglie nel giorno di Natale, quando in tutto il mondo le famiglie si riuniscono attorno alla tavola, la comunità fa festa con le fasce più deboli della popolazione: poveri, anziani soli, famiglie impoverite, profughi, persone senza dimora. Un grande pranzo solidale natalizio che si è diffuso anche nelle città che ospitano le sedi della Comunità di Sant’Egidio.

Accanto ai poveri si raccoglie anche tanta gente comune alla ricerca di un senso vero del Natale, diventato spesso solo un rito vuoto, che chiede di dare una mano, aiuta a preparare, a raccogliere ciò che è necessario, a allestire tavoli e sale, preparare regali, cucinare, servire in tavola, pulire e trasportare il necessario per il pranzo.

La Cena della Vigilia con la Ronda della Carità

Come da tradizione, nel mezzanino della metro Porta Venezia di Milano, i frati del Centro Sant’Antonio celebreranno la Santa Messa, animata da canti natalizi. A seguire, la tradizionale Cena della Vigilia organizzata dall’Associazione Ronda Della Carità. Purtroppo, il Covid ha modificato fortemente le abitudini e, a differenza di come si faceva in passato, non sarà permesso condividere bevande e cibi preparati in casa, ma l’associazione dovrà acquistare pasti preconfezionati e preparati da strutture professionali, nel rispetto dei protocolli igienico-sanitari. Sarà possibile partecipare alla Cena della Vigilia in due modi: con una donazione sul sito della Ronda della Carità che andrà a sostenere le spese dei pasti, oppure, partecipando alla serata e servire in prima persona il pasto offerto, insieme agli altri volontari che partecipano all’iniziativa.

Il Grande Pranzo di Natale dell’Opera Cardinal Ferrari

L’Opera Cardinal Ferrari di Milano, ente che ha come obiettivo la sensibilizzazione all’inclusività, la lotta all’emarginazione sociale e alla valorizzazione della cultura, anche quest’anno, organizza il “Grande Pranzo di Natale”. Natale che quest’anno che avrà un sapore più amaro a causa dei rincari e della crisi economica che sta colpendo interi nuclei familiari. Iniziative a supporto della Campagna Natale di Opera Cardinal Ferrari “A Natale riscalda la nostra casa”, per continuare a garantire l’accoglienza e l’accesso ai servizi come mensa, pacchi viveri, distribuzione indumenti, farmaci, docce e igiene personale.

Il 25 dicembre, torna quindi il “Grande Pranzo di Natale”, in programma nella sede di Opera Cardinal Ferrari, in via Boeri 3, a Milano. Alle 11.30 verrà celebrata la messa e, al termine, tutti si siederanno a tavola per gustare un vero e proprio menù tipico dei giorni di festa, dove solidarietà e aiuto saranno gli ingredienti principali.

Natale diverso e sostenibile

“Natale diverso” significa anche avere cura del pianeta. Proteggere l’ambiente con azioni responsabili e sostenibili è un altro grande gesto di solidarietà verso gli altri e le generazioni future.

La lista della spesa per il pranzo di Natale

Innanzitutto, diamo un occhio nel frigo e in dispensa, annotando solo ciò di cui abbiamo veramente bisogno. Il pranzo o il Cenone di Natale con il minor impatto ambientale sono quelli che rispettano le regole del riciclo, e per la lista della spesa, la stagionalità degli alimenti, che usa ingredienti a chilometro zero e proveniente da coltivazione biologica.

Preferiamo anche prodotti sfusi che offrono un doppio vantaggio: un risparmio economico, dal momento che gli imballaggi rendono i prodotti più costosi e, dall’altro lato, un risparmio di cibo. I cibi sfusi, infatti, ci spingeranno all’acquisto di quantità di cui abbiamo effettivamente necessità.

Non sprechiamo cibo

Ma la cosa più importante è evitare lo spreco di cibo. E per non sciupare il trucco è fare porzioni contenute: meglio una quantità minore di cibo nel piatto, lasciando la possibilità ai nostri ospiti di fare il bis, che una porzione abbondante avanzata.

Se avanzano cibi, mettiamo alla prova le nostre abilità culinarie e inventiamo ricette con gli avanzi, magari coinvolgendo familiari e amici: sarà ancora più divertente.

Natale a lume di candela… O quasi

Creare l’atmosfera soffusa delle feste natalizie, quest’anno, non sarà difficile. Visti i rincari delle bollette, risparmiare energia con qualche trucchetto non sarà un sacrificio. Scegliamo, quindi, luci a LED che sprecano meno rispetto a quelle a incandescenza che, accese per un mese 5 ore al giorno, consumano 472 kWh, quelle a LED seconde solo 3 kWh. Per la tavola basterà accendere le candele che, però, siano in vera cera d’api, ecologiche oppure totalmente vegetali.

I piatti da lavare

Dopo il Cenone o il pranzo di Natale rimane sempre una montagna di piatti da lavare. Facciamolo in modo sostenibile. Una delle convinzioni assolutamente false è quella secondo la quale la lavastoviglie consuma più del lavaggio a mano. Oggi una moderna lavastoviglie utilizza per un lavaggio 10 litri d’acqua e 1.3 kWh di energia. Secondo uno studio tedesco per una pulizia a mano possono essere necessarie fino al doppio dell’energia e al sestuplo di acqua.

Quindi, se abbiamo una lavastoviglie utilizziamola in tranquillità, avendo cura di evitare di sciacquare le stoviglie prima di inserirle nell’elettrodomestico: un’abitudine che permette di risparmiare acqua. In assenza della lavastoviglie, non lasciamo scorrere l’acqua per tutta la durata del lavaggio ma utilizziamo entrambe le due vasche del lavello. Se la pigrizia ci assale dopo aver mangiato, possiamo utilizzare stoviglie usa e getta, preferendo quelle compostabili in amido di mais, che sono biodegradabili in pochi mesi.

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