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Pranzo di Natale: gli accorgimenti per renderlo ecofriendly

La sostenibilità sta diventando un punto fermo per la quotidianità di molti di noi ed è entrata anche negli appuntamenti della nostra tradizione come le feste natalizie
Credit: Elle Decor 
Tempo di lettura 7 min lettura
21 dicembre 2022 Aggiornato alle 09:15

Il Natale, il momento tanto atteso tutto l’anno, sta arrivando. Si avvicina così anche uno dei momenti più impegnativi per i cuochi e le cuoche, professionisti o improvvisati, quello del pranzo di Natale.

Prima di consigliarvi dei piatti sostenibili da poter realizzare in quel giorno, possiamo parlare anche di tutto quello che c’è al di là di questo. Ecco alcune proposte per il pranzo di Natale 2022 per portare a tavola anche il rispetto per l’ambiente: cominciamo con la possibilità di non utilizzare piatti, cannucce, tovaglioli e bicchieri usa e getta, soprattutto se di plastica. Esistono diverse alternative compostabili per la tavola che privilegiano prodotti provenienti da agricoltura biologica, locali, stagionali e liberi da Ogm consumiamo il pesce giusto.

Un altro consiglio fondamentale per questo Natale è quello di leggere bene l’etichetta degli alimenti e consumare meno e meglio: evitiamo merluzzo, salmone, gamberi, tonno rosso e pesce spada. Riduciamo il consumo di carne e derivati e scegliamo il pesce fresco locale e stagionale che viene offerto dalla piccola pesca artigianale.

Iniziamo a farlo proprio dai giorni di festa. Se proprio non si può fare altrimenti scegliamo carne proveniente da allevamenti e produttori che si conoscono direttamente. Gran parte della carne in commercio, che viene consumata abbondantemente proprio nel periodo natalizio, proviene da allevamenti intensivi, che è la seconda causa di formazione di polveri sottili in Italia, più di auto, moto e dell’industria.

Evitiamo infine di seguire le mode alimentari poco sostenibili: diversi prodotti esotici come ananas, datteri, avocado e papaya, oltre ad arrivare da molto lontano, possono provocare deforestazione e sfruttamento dei lavoratori nei Paesi di provenienza. Il consiglio è quello di fare una spesa salutare tutto l’anno e non solo per il pranzo di Natale, attenta all’ambiente e ma senza tralasciare il gusto. Prestate particolare attenzione poi a non sprecare cibo e a differenziare bene i rifiuti che dovrete gestire dopo aver cucinato e mangiato e per l’apertura dei regali.

Pranzo di Natale sostenibile, a cosa fare attenzione

Per far sì che il pranzo di Natale di quest’anno sia davvero sostenibile la prima cosa sui cui bisogna stare attenti è la spesa, di solito al primo posto nelle classifiche di esagerazione di questo periodo dell’anno per quanto riguardo gli sprechi di prodotto. Prima di tutto per una questione logistica è bene pianificare il menù in anticipo, tenendo presente oltre alle quantità degli ingredienti delle ricette anche il numero di invitati, in modo da calibrare le giuste quantità che si sa di riuscire a consumare.

Nella vostra lista della spesa per il pranzo di Natale non dovrebbero mancare prodotti provenienti da agricoltura biologica, locali e di stagione.

Da evitare scelte alimentari insostenibili come il consumo di frutta esotica per esempio ananas, datteri, avocado, papaya, che durante le feste subisce un’incredibile impennata. Il consiglio quindi è di scegliere frutta e verdura locale italiana per evitare inquinanti viaggi da Paesi lontani come il Sud America o l’Africa.

Carne e pesce sono sicuramente dei protagonisti della tavola a Natale. Per questo bisognerebbe cercare di ridurre il consumo di carne e derivati i cui allevamenti implicano un alto consumo di CO2 nell’atmosfera. E quando la si acquista verificare la provenienza degli allevamenti, prediligendo quelli non intensivi. Per il pesce cercare di evitare di acquistare prodotti ittici non sostenibili come il tonno.

Bandito l’utilizzo di piatti, bicchieri, cannucce, tovaglioli e tovaglie usa e getta per non aumentare la percentuale di rifiuti e plastica. Ecco alcune sintetiche indicazioni da seguire:

-ingredienti stagionali e del territorio;

-giuste dosi, dunque non acquistare eccessive dosi di cibo ma calcolate il numero dei vostri ospiti e prevedete per ognuno la giusta porzione, così si ridurrà al minimo lo spreco di cibo;

-menù unico e ricette trasformabili con poche portate uguali per tutti. Pensare poi a come poter recuperare gli avanzi, le trasformazioni delle ricette hanno fatto la tradizione gastronomica italiana, basti pensare alla frittata di pasta o arancini.

Alcune ricette

Sono tante le ricette che si possono pensare e fare per questo Natale, rispettando l’ambiente. Ve ne proponiamo alcune.

Per un antipasto leggero si possono preparare dei crostini filanti alle verdure. Potete usare il pane che preferite, anche raffermo, cui aggiungere le verdure di stagione che più vi piacciono.

A seconda dei vegetali scelti potete optare per una versione cruda o cotta dei crostini. Se optate per quest’ultima passate le verdure in padella con un po’ di olio extravergine di oliva, lasciate cuocere per qualche minuto. Nel frattempo passate il pane in forno o su una griglia. Mettete le verdure sulle fette di pane e aggiungete qualche cubetto di formaggio che il calore del pane renderà filante.

Come primo piatto possiamo proporre una specialità del Nord Italia come i canederli allo speck. La ricetta dei canederli è una preparazione tradizionale del Trentino che ricorda grossi gnocchi di pane che possono essere serviti asciutti o in brodo.

Chiamati knödel in tedesco, i canederli trentini nascono da una ricetta di recupero e sono diventati l’icona gastronomica di questa regione meravigliosa in ogni stagione. Gli ingredienti sono: pane raffermo 250 g, speck 150 g, cipolle bianche 50 g, uova (medie) 2, latte intero 250 g, burro 10 g, pepe nero e prezzemolo q.b.

Tritare finemente la cipolla e tagliando a pezzetti piccoli lo speck. Scaldate in padella il burro e rosolatevi all’interno la cipolla. Dopo qualche minuto unite lo speck e fatelo rosolare. Poi tenete da parte e fate raffreddare. Tritate ora il prezzemolo. Poi tagliate il pane a pezzetti molto piccoli. Sistemate il pane e il prezzemolo in una terrina. Aggiungete il latte poco alla volta e impastando. Dovrete ottenere un composto non troppo morbido. Unite ora le uova e mescolate. Infine aggiungete il composto di cipolla e speck. Mescolate e regolate di sale e pepe. Con il composto formate delle polpette grandi. Cuocete i canederli nel brodo per circa 10 minuti a fuoco moderato e poi serviteli con poco brodo o sciutti burro e salvia.

Per il secondo piatto possiamo pensare al salmone al forno al profumo di limone. Gli ingredienti: filetto di salmone fresco 400 gr – 2 cucchiai di succo di limone – sale q.b. – pepe bianco q.b. – prezzemolo tritato 40 gr – olio evo 2 cucchiai.

Per prepararlo bisogna dividere il salmone in porzioni di circa 2 centimetri. Versare in una ciotola l’olio evo, un pizzico di sale e pepe, il succo di limone e il prezzemolo tritato. Mescolate bene tutti gli ingredienti della vostra marinatura. Massaggiare il salmone con l’intingolo creato su tutti i lati e lasciarlo in ammollo per qualche minuto. Disporre le fette di salmone su di una teglia rivestita da carta da forno e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 15 minuti. A metà cottura, girare i tranci di salmone, una volta cotto servite con fettine di limone.

Come contorno si potrebbe pensare a delle chips alternative home made.

In questo modo potrete riutilizzare tutto delle verdure e ortaggi che acquistate, provenienti da agricoltura biologica, anche la buccia. Preparate quindi delle chips di bucce di carote e patate, il procedimento è semplice Lavate gli ortaggi e tagliate la buccia in modo che assuma la classica forma di chips, disponetele in una teglia, condite con olio extravergine di oliva e spezie a vostro piacimento. Mettete in forno e aspettate che diventino croccanti al punto giusto.

Di solito a Natale ci sono molto dolci e ognuno mantiene le proprie tradizioni tra panettone, pandoro e dolci tipici regionali.

Allora vi proponiamo un’alternativa “leggera” che si può gustare a fine pasto o nelle lunghe giocate a tombola, dove qualcosa di dolce da sgranocchiare è sempre gradita.

A questo scopo sono perfette le scorze di agrumi ricoperte di cioccolato.

La buccia di arance e mandarini non viene molto usata in cucina, una volta mangiato il frutto questa finisce nella pattumiera, può invece diventare la base per un gustoso dolcetto. La sua preparazione è molto semplice vi occorre è: scorze degli agrumi, cioccolato e zucchero.

Tagliate le scorzette dei arancia a listarelle fatele bollire in acqua per tre minuti, ripetendo l’operazione per 4 volte. Dopo mettete in una pentola 240 g di zucchero assieme a 240 ml di acqua e immergetevi le scorze d’arancia. Accendete il fuoco a media intensità e lasciate bollire per circa 15 minuti, finché gran parte dell’acqua non sarà evaporate e rimarrà sul fondo solo uno sciroppo denso. Scolatele e fatele asciugare su una gratella, fate fondere il cioccolato fondente nel microonde o a bagnomaria, immergetevi le scorze d’arancia una per volta. Man mano che le coprite, riponetele ad asciugare su una gratella, lasciate asciugare le scorze d’arancia al cioccolato per un paio d’ore a temperatura ambiente.

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