Ambiente

Anche la marmellata diventa sostenibile

Hai mai pensato a quanto si inquina producendo un vasetto di confettura alla frutta? Qualche azienda l’ha fatto, e ha cercato di rimediare
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3 ottobre 2022 Aggiornato alle 13:15

Lo scorso anno K-Tipp, rivista di consumatori svizzeri, ha testato più di 10 chili di marmellate di fragole e di albicocche, alla ricerca di circa 600 sostante chimiche, misurandone allo stesso tempo anche il contenuto di frutta.

I vasetti analizzati contenevano 15 diversi prodotti chimici, soprattutto fungicidi. Inoltre, di queste sostanze, ben 10 appartengono alla lista nera di Greenpeace, che registra le “sostanze più pericolose per gli utenti, l’ambiente e i consumatori”, ma restano comunque entro i limiti previsti dalla normativa vigente.

I risultati della ricerca mostrano anche che 15 delle 16 marmellate contenevano un pesticida, l’acido fosfonico, utilizzato nell’agricoltura convenzionale ma vietato in quella biologica e che, a partire dal 16 luglio 2022, con l’entrata in vigore del Regolamento UE 2019/1009, non può più essere aggiunto ai fertilizzanti.

I pesticidi vengono sempre più impiegati nella coltivazione della frutta, la stessa frutta che poi viene usata per produrre confetture, marmellate e succhi di frutta.

Finalmente, però, anche l’industria di questo settore si è accorta che si può cambiare ed essere sostenibili, come sta facendo l’azienda Zuegg: è uscita da poco, infatti, la nuova campagna TV della linea Senza Residui di Pesticidi.

Sul sito dell’agenzia pubblicitaria Marimo, è possibile leggere l’incarico ricevuto: “trasmettere la superiorità di una gamma di marmellate e succhi di frutta senza precedenti. Non una marmellata qualunque, come direbbe la nuova confettura Senza Residui di Pesticidi, se fosse in grado di parlare. Un sapore superiore viene descritto come un’esperienza totalizzante, un test alla cieca in cui il gusto ci permette di sentire l’intenso piacere sensuale che si sprigiona dall’impegno con la natura.”

Gaia Romani, Head of Global Marketing & Trade Marketing Zuegg, afferma che «Il sentire delle persone ha fatto la differenza nell’esecuzione di una chiara direttrice strategica: dal nostro amministratore delegato, Martina Zuegg, che fortemente crede in un’agricoltura sostenibile che si sostanzia per noi anche nel progetto Senza Residui di Pesticidi, a tutta l’azienda che si è impegnata a realizzarlo, fino ai creativi di Marimo che ne hanno saputo esprimere lo spirito nel design del packaging e nella comunicazione, senza dimenticare il regista Ago Panini e il direttore della fotografia Paolo Caimi, che hanno compreso l’emozione, l’integrità e il profondo rispetto del messaggio che Zuegg vuole portare alle persone».

L’Italia, per fortuna, sulla gastronomia salutare è già sulla buona strada: non dobbiamo dimenticare che siamo leader nel settore biologico per quota di superficie agricola, operatori ed export di prodotti.

Ciò nonostante, le cose che possiamo fare per vivere una vita il più sostenibile possibile sono ancora tante: possiamo scegliere quotidianamente di esserlo, sin dalla colazione, con una buona marmellata prodotta in modo sostenibile.

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