Ambiente

Che succede a Libreville? È partito il Regional Climate Week 2022

Gabon. Da oggi e fino al 2 settembre, giovani e istituzioni di tutto il mondo danno vita a un top summit da non perdere. Dedicato al cambiamento climatico
Credit: youth4climate.info 
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29 agosto 2022 Aggiornato alle 19:30

Youth4Climate alla Regional Climate Week: è una delle novità di quest’anno, in occasione di uno dei più gradi eventi sull’ambiente che si terrà a Libreville (Gabon, Africa) da oggi, 29 agosto, fino al 2 settembre.

Per l’occasione, esponenti politici di istituzioni, del settore privato e sociale si incontreranno e si confronteranno con i giovani per la realizzazione di un nuovo programma, Youth4Capacity, che sarà presentato a New York contestualmente all’edizione Youth4Climate 2022.

L’obiettivo? Coinvolgere i giovani nella partecipazione ai processi internazionali sul cambiamento climatico, e fornire loro strumenti utili per lo sviluppo e l’attuazione di azioni integrate a sostegno di azioni per il clima nel contesto della sostenibilità.

Youth4Climate

Si tratta dunque di una serie di cicli di conferenze e workshop in cui, insieme ai ragazzi e alle ragazze, si creeranno percorsi di sviluppo delle loro conoscenze, partendo dagli ideali che essi incarnano. Lo Youth4Climate, infatti, rappresenta un’iniziativa globale co-guidata dal Governo italiano e dall’United Nation Development Program (UNDP) che promuove sul campo azioni per il clima, proponendo soluzioni concrete e innovative.

Il progetto, nel complesso, si basa sulle raccomandazioni presenti nel Manifesto Youth4Climate, adottate nel summit di Milano nel 2021. In breve, le ragazze e i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 29 anni, che si erano riuniti per l’occasione , hanno discusso con l’intento di definire alcune soluzioni urgenti per arginare gli effetti del cambiamento climatico. Ma non solo.

Tra le tematiche affrontate, l’inefficienza delle proposte dei Governi dei vari Stati contro il climate change; il ruolo delle risorse rinnovabili nella ripresa post-pandemica; la necessità di un sistema educativo che possa incentivare le persone ad avere maggiore consapevolezza delle problematiche legate al clima; la possibilità di tassare le emissioni di CO2 per scoraggiarne l’utilizzo.

Proprio in occasione del Summit di Milano 2021, i giovani e le giovani hanno chiesto maggiore coinvolgimento nella risoluzione di problematiche climatiche, dando loro più spazio nei processi decisionali. Ed ecco che, finalmente, quest’anno vengono concessi loro spazio e strumenti all’interno di un evento di portata mondiale.

Africa Climate Week 2022 – Il programma

Il Patto per il clima di Glasgow riconosce questa tipologia di eventi come occasioni per governi e parti interessate per rafforzare la risposta al cambiamento climatico. Il lavoro di squadra, infatti, consente la creazione di opportunità per la promozione di azioni per il clima, per le disuguaglianze sociali e nell’investimento di uno sviluppo che rispetti natura e umanità.

In particolare, durante i giorni in cui si svolgerà l’Africa Climate Week, saranno esplorate alcune tematiche cruciali, come lo sviluppo della resilienza ai rischi climatici, l’importanza di una transizione verso un’economia a basse emissioni e la possibilità di creare delle partnership per affrontare le sfide più urgenti che il cambiamento climatico ci sta lanciando. Il programma dell’evento è molto fitto.

Per esempio, tra le 9 e le 18 di oggi, la giornata inaugurale, gli spazi di discussione sono stati dedicati a:

1) temi di mitigazione delle emissioni di CO2 e transizione energetica, discutendo sulle politiche esistenti e di come queste possano e debbano essere incentivate;

2) adattamento alle nuove sfide;

3) temi dedicati al rafforzamento sulla creazione di nuove soluzioni e nuove esigenze tecnologiche;

4) discussione sull’uguaglianza di genere e contributi nazionali.

Tra le 11:30 e le 12:30 uno spazio dedicato alla bioedilizia, mentre tra le 12 e le 13 le sessioni sono state dedicate agli investimenti effettuati nel continente per l’adattamento ai cambiamenti climatici, al rafforzamento del quadro operativo nel contrasto all’emergenza climatica e il ruolo dei giovani nell’attuazione di nuove politiche e soluzioni al climate change.

Nel corso della giornata hanno fatto seguito proposte per la costruzione di un futuro sicuro, verde e sostenibile; nuovi approcci per la mobilitazione del capitale – economico e sociale – nella natura, imprese e progetti sostenibili sul territorio africano; soluzioni per proteggere la biodiversità nel continente; responsabilità degli Stati nella mancata azione al contrasto dei cambiamenti climatici; i rischi per l’ambiente e per l’umanità causati dall’emergenza climatica; impatto del cambiamento climatico sulle risorse primarie disponibili nel continente.

Un programma fitto e impegnativo quello della giornata di oggi (qui è possibile consultare il programma completo dell’evento), giornata a cui seguiranno altri quattro giorni di sessioni e laboratori. Giorni che saranno altrettanto ricchi di confronto e spunti di riflessione.

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