Futuro

La Fabbrica del Mondo è mischiare linguaggi

Finite le vacanze? Ci vediamo il primo settembre agli Incontri della Fabbrica del Mondo! E abbiamo anche una sorpresa, di carta
Marco Paolini, attore, e Michela Signori, titolare della JoleFilm e direttrice degli Incontri della Fabbrica del Mondo insieme a Cristina Sivieri Tagliabue, indossano la t-shirt creata per il primo festival pensato insieme a La Svolta. Sullo sfondo, Villa Draghi a Montegrotto Terme, dove si terrà la nostra “tre giorni”
Marco Paolini, attore, e Michela Signori, titolare della JoleFilm e direttrice degli Incontri della Fabbrica del Mondo insieme a Cristina Sivieri Tagliabue, indossano la t-shirt creata per il primo festival pensato insieme a La Svolta. Sullo sfondo, Villa Draghi a Montegrotto Terme, dove si terrà la nostra “tre giorni”
Tempo di lettura 4 min lettura
27 agosto 2022 Aggiornato alle 07:00

Passata bene l’estate? Hai fatto un po’ di detox dall’informazione? Io ne ho approfittato per una pausa di scrittura, e mi sono concentrata sulla lettura. La lettura non solo dei pezzi de La Svolta, s’intende, o dei giornali altri, ma finalmente di un paio di libri. Anche se poi tutte le mie letture girano intorno alla scrittura, visto che un libro che ho sul comodino - molto stropicciato - titola Scrittura Ribelle: è di Ella Marciello (Hoepli, 16 euro) e lo consiglio a tuttə. Ma certo la mia ormai non è più professione, è malattia…

E poi diciamolo, il tempo della carta è sempre più difficile da ricavare in un arcipelago di sollecitazioni - e anche delle bad news - che arrivano un po’ da dovunque. Il tempo dei libri è difficile da ricavare. È una conquista come scalare un monte senza controllare il cellulare. Così come è una conquista incredibile leggere un giornale di carta (chi lo fa abbassi il like. Ah no, non si può più). Un quotidiano così come un settimanale, un mensile. E non è perché i quotidiani non siano fatti bene.

E poi, noi che cerchiamo un po’ di concentrazione per rimetterci in equilibrio, arriva questa campagna elettorale maleducata, in cui tutti stanno giocando a chi la dice più grossa senza pentimenti. Senza retromarce. Matrimoni celebrati e sciolti in due giorni. Promesse mancate. Selezione di candidati discutibili. Il tutto senza occuparsi delle cose vere che stanno accadendo. Il clima, i diritti, il prezzo del gas, l’inflazione, l’economia, i rincari d’autunno ma anche la lotta alle mafie, l’evasione fiscale. Qualcunə le ha sentite?

Certo. È più interessante parlare di bionda contro bionda - Ferragni versus Meloni - e del potere delle influencer versus il potere della politica rispetto al potere dei brand, piuttosto che osservare che il mondo è cambiato, e che in realtà il re e la regina sono nudi. Tuttə entrano in tutti i campi, oggi. Se Enrico Letta si definisce in un post a favore del guanciale rispetto che alla pancetta non si capisce come Ferragni non possa parlare di politica (di guanciale ancora non l’avevo sentita parlare ma si sa, a un certo punto il politico capisce di non essere simpatico, e mette in campo “operazione simpatia”. Ecchila qui).

Ma da quando ci dobbiamo limitare a esprimere una nostra opinione? Da quando, certo, è nato internet. Lì è stato davvero chiaro che gli intellettuali rimanevano gli intellettuali, e se scrivevi online eran fatti tuoi. Finché non è successo che chi scrive online - tu guarda questi poveri mentecatti - non hanno riscosso più seguito degli “intellettuali da tivù”. Apocalittici, integrati e ormai, fuori dal tempo. Ferragni muove voti a Sanremo, e muove voti politici. Ferragni è molto ascoltata dai giovani e “influisce” sulle loro scelte. Non solo quelle di acquisto.

In ogni caso, chiudendo questa lunga parentesi diario sul ritrovarsi, in questo agosto mi son presa un attimo per uscire dall’attualità e dal dibattito legato al 25 settembre prossimo. Che seguiremo, bene, sui nostri temi, per dedicarmi al nostro primo appuntamento.

La notizia è che - seppur per un numero zero - i nostri Incontri della Fabbrica del Mondo, realizzati insieme a Michela Signori di Jole Film - sono quasi esauriti. La seconda è che, con il parterre di intellettuali, autorə, artistə che ti abbiamo raccontato in questo secco e tempestoso agosto abbiamo capito che incontrare e mischiare mondi diversi non solo è possibile, ma che è necessario per rispondere a tutte le domande che abbiamo. E raccolte in una Special Issue di carta de La Svolta. La leggerai, spero.

Leggi anche
Incontri
di Cristina Sivieri Tagliabue 2 min lettura
traguardi
di Cristina Sivieri Tagliabue 5 min lettura