Ambiente

Sul clima Biden vince ai rigori

Il Senato degli Usa ha approvato con un solo voto di scarto - e l’opposizione di tutti i repubblicani - il maxi piano sulle politiche ambientali. Ora il disegno di legge passa alla Camera
Il presidente Biden mentre lascia la Casa Bianca per recarsi a Rehoboth Beach, Delaware, il 7 agosto 2022
Il presidente Biden mentre lascia la Casa Bianca per recarsi a Rehoboth Beach, Delaware, il 7 agosto 2022 Credit: Michael Brochstein/ZUMA Press Wire
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8 agosto 2022 Aggiornato alle 17:00

Il maggiore investimento nella lotta al cambiamento climatico della storia statunitense. Dopo un anno di trattative, domenica il Senato degli Stati Uniti ha approvato l’Inflation Reduction Act, il piano di iniziativa democratica dal valore di 739 miliardi di dollari su clima, tasse e assistenza sanitaria.

Il disegno di legge è stato approvato al termine di una maratona di votazioni notturne con 51 voti a favore e 50 contrari, e ora passa all’esame della Camera a maggioranza democratica, dove quindi non dovrebbe incontrare ostacoli.

Una vittoria importante per Joe Biden a tre mesi dalle elezioni di metà mandato di novembre. Decisivo il voto della vicepresidente Kamala Harris, ma a garantire il via libera è stato anche il ripensamento del senatore del West Virginia Joe Manchin, timoroso in passato di possibili ripercussioni sull’inflazione, e della democratica dell’Arizona Kyrsten Sinema, che giovedì ha annunciato il suo sostegno dopo la revisione su alcune disposizioni fiscali.

Il provvedimento prevede uno stanziamento di 369 miliardi di dollari per combattere l’emergenza climatica. Secondo gli esperti, le disposizioni dovrebbero ridurre le emissioni del 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005.

Nello specifico, il governo prevende un fondo di 30 miliardi di dollari per pannelli solari, turbine eoliche, batterie, impianti geotermici e reattori nucleari avanzati. A questi si aggiungono 20 miliardi per ridurre le emissioni nel settore agricolo e 27 miliardi per la “banca verde” a sostegno di progetti di energia pulita, in particolare nelle comunità svantaggiate.

Altri 60 miliardi saranno investiti a sostegno delle comunità a basso reddito e delle comunità di colore con sovvenzioni per tecnologie e veicoli a emissioni zero. Previste infine sanzioni e crediti d’imposta speciali per favorire la transizione energetica.

«Il Senato ha appena scritto la storia del clima», ha affermato Manish Bapna, amministratore delegato del National Resources Defense Council. «Questa è l’azione più significativa che gli Stati Uniti abbiano mai intrapreso per combattere il cambiamento climatico».

Altre misure sono state adottare per ridurre il costo dei farmaci da prescrizione ed estendere per tre anni i sussidi previsti dal piano Obamacare. Secondo i democratici, inoltre, le misure dovrebbero generare circa 300 miliardi di dollari nel prossimo decennio in termini di riduzione del deficit pubblico.

Le spese previste saranno finanziate con una minimum tax del 15% sulle aziende che realizzano utili annuali superiori al miliardo di dollari, una tassa dell’1% sulle società che riacquistano azioni proprie e con un rafforzamento dell’Internal Revenue Service, l’agenzia delle entrate americana.

«Il nostro disegno di legge riduce l’inflazione, abbassa i costi, crea milioni di posti di lavoro ben pagati ed è il pacchetto climatico più audace nella storia degli Stati Uniti», ha dichiarato il leader della maggioranza democratica in Senato Chuck Schumer.

Compatta l’opposizione dei repubblicani, secondo i quali il disegno di legge affronta il problema dell’inflazione con «spese sconsiderate» e rischia di far precipitare l’economia americana in recessione.

«Le politiche dei democratici hanno abbattuto i risparmi, la stabilità e gli stili di vita che le famiglie hanno impiegato anni di lavoro e sacrificio per costruire», ha affermato il leader della minoranza repubblicana Mitch McConnell. «L’effetto di questo governo a partito unico è stato un assalto economico alla classe media americana».

Biden però sostiene il contrario. «Mi sono candidato alla presidenza promettendo di far funzionare di nuovo il governo per le famiglie lavoratrici ed è quello che fa questo disegno di legge», ha commentato il Presidente degli Stati Uniti, «mentre le società più ricche finalmente pagano la loro giusta quota».

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