Ambiente

Gli appuntamenti green del Festival dell’Economia

A Trento, più di 200 incontri per parlare di finanza ma non solo: tra i temi anche la transizione ecologica, la crisi climatica e la sostenibilità. E c’è anche La Svolta!
Il Sindaco di Trento Franco Ianeselli alla  presentazione del Festival dell'Economia di Trento.
Il Sindaco di Trento Franco Ianeselli alla presentazione del Festival dell'Economia di Trento. Credit: ANSA/MOURAD BALTI TOUATI
Chiara Manetti
Chiara Manetti giornalista
Tempo di lettura 7 min lettura
3 giugno 2022 Aggiornato alle 19:00

Com’è cambiato il mondo dopo la pandemia e la guerra in Ucraina? L’edizione 2022 del Festival dell’Economia di Trento, iniziato il 2 e fino al 5 giugno nell’omonima città, risponderà a questa domanda attraverso più di 200 eventi tra panel, laboratori didattici, concerti, mostre e talk organizzati da Trentino Marketing e Gruppo 24 Ore.

Gli incontri della 17esima edizione, intitolata Dopo la pandemia. Tra ordine e disordine”, promossa dalla Provincia Autonoma di Trento e con il contributo del Comune e dell’Università di Trento, ruotano attorno a numerosi temi d’attualità tra cui la risposta europea, italiana, delle Regioni e Province autonome per la ripresa economica a seguito della crisi pandemica, il PNRR e la guerra.

Tra i temi affrontati al festival, in cui si alternano 7 premi Nobel, 10 ministri del governo, 75 relatori provenienti dal mondo accademico, economisti e relatori internazionali e nazionali, manager e imprenditori, si parla anche di sostenibilità, questione climatica, transizione energetica ed economia circolare.

Ad aprire sull’argomento è stato il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, durante l’incontro “Pnrr, guerra in Ucraina e transizione energetica”: in dialogo con Maria Latella, giornalista Sky TG24 e Radio 24, ha dichiarato che «dobbiamo recuperare gli errori del passato per la diversificazione delle fonti energetiche. Nel 2024/25 non importeremo più gas dalla Russia. È inaccettabile la speculazione che ha portato a aumenti del 600-700% dei costi energetici a parità o quasi del prezzo materie prime».

Venerdì 3 giugno si è parlato di Transizione energetica e crisi del gas anche nell’incontro che ha visto partecipare, tra gli altri, Alessandro Marangoni, Chief Executive Officer di Althesys, Luca Marchisio, Responsabile Strategia di Sistema di Terna, l’economista Alberto Clò, Direttore Responsabile Energia e Jonathan Stern, Distinguished Research Fellow presso l’Oxford Institute for Energy Studies.

Ne Il nuovo mondo dell’energia, l’amministratore delegato di Enel Francesco Starace ha dialogato con lo storico, scrittore e giornalista Paolo Mieli, presso il Palazzo della Regione.

Al Teatro Sociale di Trento sul palco è salito invece il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti per parlare di “Sviluppo economico e costi della transizione energetica” di fronte a una platea di oltre 600 spettatori.

Sabato 4 giugno, presso il Museo delle scienze di Trento e a partire dalle 10:30, la professoressa ordinaria di Patologia vegetale Ilaria Pertot e il professore ordinario di Politica agraria internazionale e comparata Andrea Segrè parleranno del loro libro E poi? Scegliere il futuro: il volume, disponibile sul sito di Edizioni Ambiente, promuove la cultura della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, insieme agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 con il coinvolgimento di oltre 600 persone che, partendo dalla lettura di un racconto con il finale aperto, hanno immaginato di dare risposta alle domande fondamentali del nostro tempo.

In contemporanea si terrà l’incontro Cambiamenti climatici e nuova frontiera del nucleare”, un dialogo che si domanda se e come questa energia potrà aiutare la transizione ecologica: appuntamento all’Aula Kessler, nel Dipartimento di sociologia, con il giornalista Jacopo Giliberto, Gian Battista Zorzoli, Presidente Associazione Italiana Economisti dell’Energia, Gianni Silvestrini, Direttore scientifico Kyoto Club e Presidente Exalto e Federico Testa dell’Università di Verona.

Sempre alle 10:30 ma a Palazzo Bassetti, “La transizione necessaria: l’impresa del futuro tra ESG e sostenibilità, parte della rassegna “Economie dei territori”, affronterà il tema ecologico attraverso le parole della direttrice regionale Veneto Ovest e Trentino-Alto Adige di Intesa San Paolo Cristina Balbo e, tra gli altri, Francesco Buffa, Co-fondatore e Amministratore Delegato Alps Blockchain.

Poco dopo, dalle 11 alle 13, Palazzo Geremia ospiterà l’evento dal titolo “Italia leader nell’economia circolare. Le radici del futuro, per parlare delle mosse strategiche del Paese per affrontare la transizione ecologica. Con l’europarlamentare Simona Bonafè, Relatrice del pacchetto economia circolare e regolamento batterie, il presidente di Enel Michele Crisostomo, e Ermete Realacci, Presidente di Symbola.

A partire dalle 15 Cambiare il modello di sviluppo per la transizione ecologica passando dalle parole ai fatti”, presso il Teatro Sociale, riunirà Andrea Illy, presidente della Regenerative Society Foundation insieme al professore e direttore del Center for Sustainable Development alla Columbia University Jeffrey Sachs, presente all’incontro, il ministro Roberto Cingolani, e Paolo Vineis, Professore all’Imperial College London.

In contemporanea, ma al Palazzo Geremia, la sostenibilità sarà al centro dell’evento “Un futuro sostenibile dopo la pandemia, con Federico D’Incà, il ministro per i Rapporti con il Parlamento.

Alle 16, al Dipartimento di Sociologia, si parlerà anche di veicoli green all’evento “L’auto elettrica, come cambia un settore chiave dell’industria manifatturiera” con Marco Bentivogli, Coordinatore nazionale Base Italia e molti ospiti, tra cui Elisabetta Ripa, Global e-mobility di Enel.

Dalle 17 alle 19 interverrà al Teatro Sociale il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibile Enrico Giovannini, per l’incontro “Osservatorio sul PNRR: obiettivi raggiunti e criticità”, per parlare di sostenibilità e piani futuri.

Domenica è il “nostro” giorno: alle 10.30 saremo sul palco con La Svolta generazionale: Bloomers vs Boomers in Piazza Santa Maria Maggiore. Si partirà da una ricerca della Norwegian University of Science and Technology, pubblicata dal nostro quotidiano, per cui la generazione “boomer” lascerà un’impronta carbonica più alta rispetto alle altre.

Tre speaker parleranno di crisi climatica in chiave generazionale: la direttrice de La Svolta Cristina Sivieri Tagliabue, la docente universitaria ed economista Azzurra Rinaldi, che rappresenteranno le bloomers, e l’imprenditore ed editore de La Svolta Pietro Colucci, azionista di riferimento di Innovatec Group, per i boomers.

Tra gli altri eventi da segnalare a tema green per la giornata di domenica 5 giugno, “Grandi crisi e obiettivi della transizione energetica, con Emma Marcegaglia, Presidente e Amministratrice Delegata della Marcegaglia Holding in dialogo con Alberto Faustini, Direttore de L’Adige, alle 10 a Palazzo Geremia.

Seguirà, alle 12:15 presso il Dipartimento di Economia, “Fonti rinnovabili, accumuli e bioenergie in Trentino e in Alto Adige, con Alessandro Dolcetti, Esperto in economia forestale e, tra gli ospiti, Davide Tabarelli, Presidente di Nomisma Energia.

E sempre domenica 5 giugno Elena Granata, autrice del libro “EcoLove - Perché i nuovi ambientalisti non sanno ancora di esserlo”, parteciperà al Festival Economia Trento per parlare di città del futuro e mobilità sostenibile all’evento “Città del futuro e mobilità sostenibile” presso il Dipartimento di Sociologia dalle 15 alle 17. Il volume è disponibile sul sito di Edizioni Ambiente e in libreria.

Accanto a panel e conferenze, per tutta la durata del Festival di Trento ci saranno incontri didattici dedicati ai più piccoli: Deep Impact. Un pianeta da salvare, è un laboratorio di sostenibilità ambientale per studenti dai 6 agli 8 anni; poi c’èGreen Economy, dedicato alla fascia 9-13 anni, entrambi con il coordinamento di 24 Ore Cultura Education; e infine “La complessità: laboratorio di pensiero sistemico sulle sfide attuali”, per studenti 14-18 anni. Per spiegare la sostenibilità e le tematiche ambientali anche ai giovani.

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