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Guuud Niuuuz: i lupi messicani sono sempre di più (e altre cose belle)

 

Oggi la crisi climatica-ambientale è una delle più gravi minacce e da tempo le istituzioni scientifiche e le organizzazioni ambientaliste lanciano allarmi sulle condizioni degli ecosistemi globali. L‘aumento delle temperature, loscioglimento dei ghiacciai, l’inquinamento chimico e laperdita dibiodiversitàpresentano dati e trend in peggioramento. Esistono, tuttavia, anche progetti, piani di mitigazione e notizie positive che spesso passano in secondo piano. Se vuoi scoprire le belle notizie d’ambiente (dall’Italia e dal mondo), questa è la rubrica che fa per te. I lupi messicani sono cresciuti per l’ottavo anno di fila Una serie di buone notizie arrivano dal report annuale pubblicato dall’Us Fish and Wildlife Servicedegli Stati Uniti,che ha confermatola crescita nel 2023 della popolazione selvatica del lupo messicano per l’ottavo anno consecutivo. Grazie al censimento effettuato l’anno scorso, è stato possibile registrare la presenza di257 lupi messicani distribuiti fra lo Stato dell’Arizona e quello del New Mexico. Un promettenteaumento del 6% rispetto al 2022, che rinforza un trend positivo: «Nel complesso i dati del 2023 sottolineano che il recupero del lupo messicano ha fatto molta strada dal primo rilascio di alcuni esemplari. Ogni anno il numero della popolazione di lupi messicani in libertà aumenta e le aree che occupano si espandono. Anche la gestione genetica delle specie, utilizzando cuccioli in cattività, sta dando risultati. In totale, dal 2016, 99 cuccioli accuratamente selezionati per il loro valore genetico sono stati collocati in 40 tane selvatiche e alcuni di questi hanno prodotto delle cucciolate proprie. Anche se il pieno recupero avverrà nel futuro, l’esame dei dati dell’ultimo decennio fornisce certamente ottimismo sul fatto che il recupero sarà raggiunto»,ha affermatoJim de Vos, coordinatore dell’Arizona per i lupi messicani.Questa specie è in pericolo di estinzioneda tempo e dal 1977 le autorità hanno avviato notevoli sforzi per conservarla. I piani giapponesi per i terreni biologici Il governo del Giapponeè intenzionatoaconvertire il 25% dei suoi terreni agricoli in chiave eco-sostenibile e biologica entro il 2050, in modo da adottare su scala nazionale delle pratiche rispettose dell’ambiente. La scelta di intraprendere questo percorso è stata dettata dal fatto che una serie di ricerche scientifiche hanno scoperto che le coltivazioni agricole, urbane e semi-urbane, della capitale Tokyo, hanno una serie di protocolli ambientali più attenti e rigorosi. Questo trend è determinato dalle pressioni della cittadinanza, cherichiede sempre di più prodotti biologici e a km 0. L’attuazione di un piano del genere comporterebbe un’enorme accelerazione delle pratiche green, dato che al momento attualesolo poco più dello 0,5% dei terreni è biologico. Le poste tedesche rinunciano ai voli nazionali Un’importante decisione è stata presa dalle poste tedesche,Deutsche Post,che hanno deciso dinon utilizzare più i voli nazionali per il trasporto delle lettere all’interno del territorio tedesco. «In tempi di cambiamenti climatici, la posta aerea per le lettere nazionali all’interno della Germania non è più giustificata, anche perché per la posta delle lettere non c’è più la stessa urgenza come nei decenni passati», hasottolineatoin un comunicato Marc Hitschfeld, direttore operativo diDHL Group, della divisione pacchi e posta. Le lettere che saranno scritte e inviate dalla popolazione tedesca verranno gestite in maniera diversa e trasportate tramite una serie di veicoli lungo una nuova rete di collegamento,consentendo alla società di ridurre di oltre l’80% le emissioni di CO2. La pianta Azteca Gilia sta ritornando Una rara pianta floreale presente nello Stato del New Mexico negli Usa, comunemente conosciuta comeAzteca Gilia(Alicialla formosa), si sta di nuovodiffondendonell’habitat naturale dopo aver rischiato di estinguersi. Secondo l’Energy, Mineral, and Resource Departmentla progressiva scomparsa di questa pianta era stata determinata dallecontinue trivellazioni per estrarre il petrolio e dallo sfruttamento del gas naturale del bacino di San Juan. Per impedire la definitiva estinzione di questo fiore, si è attivata laNew Mexico BioPark Societyper sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della tutela della biodiversità.

Redazione

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