Nei giorni scorsi,la Camera ha bocciatola proposta delMovimento 5 Stellesull’istituzione di unfondo di 10 milionidi euro per finanziare l’insegnamento dell’educazione affettiva e sessuale nelle scuole. La proposta del Movimento 5 Stelle Il fondo aveva obiettivi chiari e ben definiti, riassumibili in 6 punti. 1.Formare cittadini responsabili: promuovere il rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri della comunità è fondamentale per la costruzione di una società sana. L’educazione sessuale, in questo senso, potrebbe contribuire alla formazione di cittadini consapevoli delle proprie responsabilità sociali. 2.Sviluppare rapporti affettivi sani: valorizzare il rispetto di sé e dell’altro, la solidarietà e il riconoscimento delle diversità personali sono aspetti cruciali nell’educazione affettiva. 3.Combattere pregiudizi e discriminazioni: l’educazione sessuale potrebbe contribuire a eliminare pregiudizi, stereotipi e discriminazioni di genere, promuovendo la parità tra donne e uomini. 4.Promuovere la salute sessuale e riproduttiva: la divulgazione di informazioni scientifiche e sanitarie riguardanti la salute sessuale e riproduttiva si propone in questo emendamento di migliorare il benessere psicofisico degli individui. 5.Prevenire infezioni sessualmente trasmissibili: insegnare comportamenti responsabili per la prevenzione di infezioni sessualmente trasmissibili è fondamentale per la salute di giovani e giovanissimi. 6.Integrazione nel programma scolastico: l’educazione sessuale dovrebbe essere insegnata in modo trasversale nel curriculum scolastico, garantendo che si adegui a ciascun anno di ciascun corso. Linee guida e monitoraggio Un aspetto essenziale della proposta, poi, era la definizione dellelinee guida per l’insegnamento dell’educazione affettiva e sessuale, che sarebbero dovute essere elaborate dal Ministero dell’Istruzione del Merito in collaborazione con altri Ministeri e organizzazioni pertinenti (il tutto nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e delle indicazioni nazionali per il curriculum delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione). Inoltre, il Ministero dell’Istruzione avrebbe dovutopresentare regolarmente una relazione sul progresso dell’attuazione della leggee delle relative prescrizioni; la relazione sarebbe servita anche a valutare la necessità di modifiche ai quadri orari per l’insegnamento dell’educazione affettiva e sessuale.
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