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Splash! Deodorante roll on, grucce appendiabiti, vasetto di crema: dove si buttano?

 

L’insegnamento dellaraccolta differenziatanelle scuole dovrebbe essere una materia obbligatoria. “A cosa serve, il suo significato e i suoi simboli” potrebbe essere il titolo della prima lezione, a cui tutti gli studenti italiani dovrebbero assistere. Gli allievi dovrebbero impararecome dividere i rifiutinei contenitori e le regole per farlo in modo corretto, oltre al funzionamento diriciclo e smaltimento. D’altra parte, i Comuni potrebbero tenere corsi ad hoc, visto che le indicazioni variano in base alla località. In fondo siamo tutti studenti e apprendisti della vita, pieni di dubbi, confusi e sempre di fretta. Soprattutto quando si parla di differenziare.Dove si butta questo? E quello?Si tramandano leggende di persone sopraffatte dall’incertezza davanti ai cassonetti tra plastica, vetro, carta, umido e indifferenziata. E i rifiuti ingombranti? Ah, già. Scherzi a parte, qui si fa sul serio. Se ti è capitato di restare di fronte a un bidone insicuro ed esitante sul da farsi con un oggetto in mano, per qualche istante o per ore, sei nel posto giusto. Questa rubrica – in collaborazione conJunker App, piattaforma specializzata nella raccolta differenziata in Italia – cerca didissipare la nebbia della raccolta differenziatache avvolge alcuni oggetti e materiali, per evitare errori e fare “Splash” nel contenitore giusto. Il deodorante roll on In questi giorni in Italia abbiamoun caldo anomalo(e preoccupante). Si continua a parlare di temperature sopra le media, di “bolla africana” e dell’estate 2023 che non vuole finire. “Meteo, il dato incredibile: 33 gradi il primo ottobre” è uno dei titoli che si leggono. Sono stati registrati aFirenze Peretola, come riportaLa Nazione: è il dato più alto dal 1931, l’anno in cui le rilevazioni sono cominciate. Insomma, c’è ancora un grande bisogno dideodoranti. Chi utilizza i mezzi del trasporto pubblico lo sa bene. E allora è bene ripassare anche dove vanno gettati, magari concentrandosi su quelli di tiporoll on. Se il contenitore è inplastica, va buttato di conseguenza. Idem peril vetro, tenendo in considerazione che non è necessario separare la sfera: a noi cittadini, infatti, è richiesto di staccare solo ciò che si può separare manualmente con facilità. Dato che la sfera non lo è, in questo caso vale la regola delmateriale prevalente. Le grucce appendiabiti Grucce, appendini, attaccapanni e omini ma in qualche regione anche ometto e stampella. I modi per chiamare l’arnese con cui teniamoi vestitiappesi negli armadi sono innumerevoli. Tante persone proprio in questo periodo hanno portato a termine il famoso cambio di stagione, ribaltando il guardaroba, con un grande utilizzo di questo utile accessorio. Dal punto di vista dello smaltimento,le gruccevanno “studiate” perché ne esistono tanti e differenti tipologie. Se inmetallo, vanno conferite insieme alle lattine e agli altri imballaggi analoghi. Se sono inlegno, invece, bisogna portarle nello spazio riservato a questo materiale all’eco-centro. Inoltre occorre tenere presente che, se sono in plastica e sono state vendute assieme all’indumento, sono ritenute imballaggi e vanno nella plastica; se sono state acquistate separatamente, finiscono nell’indifferenziata. Poi c’è la questione del gancio: non è necessario separarlo, sempre in base alla regola del materiale prevalente. Il vasetto di crema In questi giorni ascoltavo la radio, come sempre. La banda di “Pinocchio” su Radio Deejay – La Pina, Diego Passoni e Valentina Ricci – parlava di Joan Collins, dal volto ancora liscissimo a 90 anni. L’attrice britannica ha confidato alTelegraphi due segreti della suabellezza naturale: dormire supina, dritta e ferma sulla schiena, per non “accartocciare” il viso e spalmarsi la più classica e comune dellecreme detergenti, la stessa che in vari modi accomuna donne come Marilyn Monroe, Monica Bellucci, Rihanna, Meghan Markle, Rosie Huntington-Whiteley… Viene spontaneo domandarsi: chissà quantivasettivuoti usciranno dalle toilettes di tutte queste signore. E “Splash!” si chiede soprattutto: chissà se quei contenitori verranno cestinati nel modo corretto, visto che rientrano a tutti gli effetti tra gli imballaggi. Innanzituttola cremaall’interno del vasetto dev’essere completamente esaurita e sparita, non devono esserci residui. Comunque gettare il contenitore nel posto giusto è piuttosto semplice, individuando il materiale di riferimento e il bidone corrispondente: di solito si trattadi plastica o di vetro, mentre la scatola di cartoncino che fa da confezione va nellacarta.

Redazione

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