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Assicurazioni eventi climatici: persi 50 miliardi di dollari

 

Nel 2023 l’industria delle assicurazioniè stata messa a dura prova dall’aumento delle catastrofi naturali. Solo nel primo semestre dell’anno, glieventi meteorologici estremisono costati alle società assicurative50 miliardi di dollari di perdite:è il peggior dato per l’inizio di un anno dal 2011. La crisi climatica ha portato a ondate di caldo con temperature record, inondazioni, siccità prolungate, che hanno minato la stabilità finanziaria del settore. Inoltre, losviluppo di nuove aree urbanee i costi in aumento per coprire la loro assicurazione sono altri elementi che contribuiscono alle perdite delle industrie assicurative, secondo lo studio pubblicato dalla societàSwiss Re. Come dichiarato dalla stessa compagnia, le cosiddettetempesteconvettive, caratterizzate daventi violenti e rapidi cambiamenti di temperatura,si sono rivelate uno dei principali fattori trainanti delleperdite assicurative.Nel primi 6 mesi del 2023, queste tempeste hanno contribuito aoltre due terzi delle perdite complessive del settore,per un importo pari a35 miliardi di dollari, quasi raddoppiato rispetto alla media degli ultimi 10 anni. Inoltre, per far fronte all’aumento deglieventi meteorologici estremi,le società di riassicurazione hannoalzato fortemente i prezzi della loro coperturacontro le catastrofi naturali, arrivando a un+43% in Nord America,secondo quanto dichiarato dalla compagniaHiscox.Swiss Re, invece, avrebbe aumentato i prezzi di un quinto, secondo Financial Times. Un aumento dei costi di riassicurazione consideratonecessario per adeguare le tariffe alle realtà dei rischi emergenti,ma che ha un effetto a catena sugli assicuratori diretti che (come avvenuto per la statunitenseState Farmin California) potrebberorifiutarsi di continuare a sottoscrivere assicurazioni per proprietà costruite in zone ad alto rischio.Richieste annuali di risarcimentosuperiori a 100 miliardi di dollari stanno diventando la nuova normalità,ponendo una pressione significativa sulle risorse dell’industria assicurativa. E, nel frattempo, facendo emergere la necessità di un cambiamento urgente nel settore. Lealluvioniche hanno colpito ilNord-Italianegli scorsi mesi, e in particolare l’Emilia-Romagna, hanno causato ben9 miliardi di euro di danni, di cui, però,solo 1 miliardo era assicurato:infatti, l’assicurazione edilizia standard non copre il rischio di inondazioni. Per affrontare la crescente minaccia del cambiamento climatico, sono necessarie soluzioni che tengano conto degli alti tassi di rischio che si registrano oggi, garantendo allo stesso tempo la sostenibilità dell’industria e l’accessibilità della copertura assicurativa per l’intera popolazione.

Redazione

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