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Crisi clima, l’Italia divisa in 2: nubifragi a Nord, fuoco a Sud

 

Dopo giorni dianticiclone africano,nel momento in cui questo fenomeno atmosferico si sta ritirando e subentrano correnti più fredde, è accaduto di tutto: ilNordè stato devastato nella notte dadownburst, trombe d’aria, nubifragi e grandinate violentissime. Nel milanese a molti cittadini è sembrato “l’apocalisse”. Case scoperchiate, zone allagate e alberi caduti ovunque,dalla Lombardia all’Emilia sino alVeneto. Ci sono state anchevittime. Vicino a Brescia, nei boschi della Valle Camonica, una 16enne è stata uccisa da un albero caduto mentre dormiva in tenda con amiche; a Lissone, un’altra donna è morta a causa della caduta di una pianta, mentre nel veronese un giovane di 16 anni è stato ferito gravemente dopo esser stato colpito da un ramo. Buona parte dellaLombardia è stata devastata dagli eventi meteo: mentre l’anticiclone africano si sta gradualmente ritirando, l’ingresso di aria fresca, in una colonna d’aria fortemente instabile per le temperature elevate di suolo e mari, ha innescato tutta una serie di fenomeni: dallagrandineainubifragi,che hanno distrutto raccolti, auto, infrastrutture, danneggiato scuole e case, con disagi al traffico e alla circolazione dei treni. Tutto ciò mentre aSud, dove invece permane ancora l’anticiclone,i venti forti hanno alimentatoincendiche hanno coinvolto le montagne alle spalle diPalermo,portando alla chiusura temporanea (poi è stato riaperto) dell’aeroporto Falcone-Borsellino, già sovraccaricato dallo scalo chiuso di Catania. Il fuoco inSiciliaha interessato la zona orientale di Monreale fino al promontorio di Capo Gallo, ma anche la collina di Bellolampo, la contrada Inserra, nei pressi dell’ospedale Cervello, minacciato dalle fiamme. Il tutto in un contesto davvero complesso per i siciliani:il fumo rende irrespirabile l’aria, l’odore acre è ovunque e, in alcune zone, per esempio a Catania, continua amancare lacorrente e l’acqua. Sempre nel palermitano, una donna di 88 anniè morta perché i sanitari del 118, a causa degli incendi, non sono riusciti ad arrivare a prestarle soccorso. In alcune zone, come aPartinico, sono stateevacuate 70 famiglie e 20 pazientidella comunità psichiatrica Cristo Pantocratore. Si tratta diazioni emergenziali in aree non pronte per affrontare quanto staaccadendo. Ieri, proprio Palermo ha toccatoil record storico di 46 gradie la Sicilia continua a essere estremamente bollente: molto probabilmente, si spera, nei prossimi giorni il caldo allenterà la presa. Poi arriverà agosto, altro mese difficile sul fronte caldo e fuoco e, probabilmente, ci ritroveremo nuovamente a lavorare in emergenza. Lezione che avevamo già imparato la scorsaestate, la più calda di sempre in Europa, ma che non è bastata a mettere al centro dell’agenda politica le azioni di adattamento e mitigazione necessarie per affrontare di petto la crisi del clima.

Redazione

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