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Rincari, “Dedicata a te”: la card solidale per la spesa

 

È in arrivo, a partiredal 18 luglio,la cardDedicata a te:un contributo governativo peraiutare le famiglie in difficoltà nell’acquisto dei generi di prima necessità. La Legge di Bilancio 2023 (legge197/2022) ha istituito unfondo di 500 milioni di euroe prevede un aiuto economico che andrà a interessare1,3 milioni di famiglie,pari a 382,50 euro, per far fronte all’inflazionee al caro-carrello e per esprimere la vicinanza delle istituzioni verso le persone che si trovano in difficoltà economica. «Il grosso cruccio in questo momento – haspiegato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti- è ladinamica inflattiva dei prezzi alimentari,che sono al di là delle nostre aspettative». Infatti,nel primo trimestre del 2023, fare la spesa è stato più caro dell’8,6%.Secondo l’ultima rilevazione dell’OsservatorioIsmea-NielsenIQ,l’acquisto deigeneri alimentaririsulta in aumento: leuovasegnano un incremento del20%, si registra un +9% per la carne e un +13% per i derivati dei cereali; l’ortofrutta registra un +3%, mentre il comparto bibite ha avuto un aumento dei prezzi complessivo dell’8,5%. «L’esperimento della CartaDedicata a tespero avrà successo e potrà essere replicato», ha aggiunto Giorgetti. La card verrà distribuita alle famigliecon almeno 3 componenti e con unIseenon superiore ai 15.000 euro annui; i beneficiari, individuati dall’Inps, riceveranno una notifica da parte del Comune di appartenenza per il ritiro a partire dal 24 luglio. I possessori di PostepayDedicata a te,oltre all’ammontare previsto, potranno beneficiare anche di unosconto del 15% per gli acquisti di generi di prima necessità presso i negozi che aderiscono alla convenzione. Il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, ha spiegato che che la nuova misura«non è sommabile ad altri interventi di sostegno al reddito»come a esempio il reddito di cittadinanza e il reddito di inclusione o altri sostegni alla povertà e di inclusione sociale. Inoltre, ha aggiunto che il Governo vuole utilizzare l’intero fondo stanziato e, per questo motivo,il denaro delle carte non attivate entro il 15 settembre 2023 verrà ripartito tra coloro che sono già risultati tra i beneficiaridel bonus. Non tardano lecriticheda parte dei sindacati dei lavoratori e dell’opposizione verso l’iniziativa del governo Meloni. «Dopo aver tolto il Reddito di Cittadinanza a 500.000 nuclei familiari in povertà, il Governo lancia in pompa magna quello che è solo un contributo una tantum di 383 euro: l’equivalente di un solo caffè al giorno»,ha dichiarato Daniela Barbaresi, segretaria confederale Cgil;mentre Marco Furfaro (Pd)descrive la nuova misura come «sottofinanziata», cheesclude «quei nuclei familiari che, pur disponendo di un Isee inferiore ai 15.000 euro, siano composti da meno di 3 personeo abbiano percepito altre indennità per combattere la povertà».

Redazione

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